Tutto è iniziato giovedì notte.Eravamo stati fuori a cena con amici in un ristorante cinese-giapponese e io, come al solito, mi ero mangiata di tutto e di più!La notte mi erano venute un paio di contrazioni ravvicinate. La mattina le contrazioni erano diventate più forti ma non ci facevo caso più di tanto, convinta che il momento non fosse ancora arrivato. Alle 9.00 mi aspettava l’ennesimo monitoraggio presso l’ospedale, l’ultimo prima del ricovero per l’induzione. Dopo l’esame la mia gine mi aveva confermato le contrazioni e, per aiutarmi, mi fece ancora un po’ di scollamento, dicendomi che la situazione lì sotto stava cambiando e che entro il fine settimana sarebbe nata la mia cucciola.Come mi toccò la gine, iniziarono subito delle contrazioni più forti e regolari ma anche lì ho pensato che fosse ancora presto per andare all’ospedale. Per non lasciarmi sola coi dolori, mia suocera (mi ha accompagnato lei all’esame) mi ha portato a casa sua, e una volta lì ho pranzato e mi sono messa a fare il bagno caldo, come suggeritomi dalla gine. Il bagno credo che mi abbia aiutato perché ho perso il tappo… e lì finalmente mi sono decisa a chiedere a mia suocera di portarmi in ospedale.Arriviamo all’ospedale alle 14.30 e le mie contrazioni erano regolari a intervalli di 3-4 minuti. Alle 15.00 finalmente mi visita la ginecologa del pronto soccorso dicendomi “Complimenti signora, è già a 5 cm di dilatazione! Non sono molte quelle che aspettano così tanto per venire in ospedale!” Come la dottoressa finisce di visitarmi, mi si rompono le acque. A quel punto realizzo per la prima volta che è arrivato il momento e l’agitazione sale a mille. Mi portano in sala parto e mi preparano, mentre mia suocera telefona a tutto il parentado per avvisarli che è arrivato il grande momento.Le contrazioni si fanno sempre più forti… mio marito finalmente arriva e sono già le 15.45 quando sento l’impulso di spingere… Il dolore si fa intenso e le contrazioni mi tolgono il respiro, ma l’ostetrica riesce a farmi concentrare sulle spinte, tanto che dopo una mezzora finalmente vedo uscire la testa.E lì… proprio in quel momento… tutto il mondo si ferma… lei.. finalmente vedo la piccola abitante della mia pancia… finalmente conosco mia figlia… “è bellissima” è il mio unico pensiero… il papi si è messo pure a piangere dall’emozione… poco dopo la portano via per esaminarla e io rimango lì come un pesce lesso che non smetto di pensare a lei… Passano due ore, dove mi controllano e mi ricuciono, poi mi portano nella mia stanza e mi portano anche lei… la mia bimba… il mio amore...Q
Cronaca di venerdì 12 novembre 2010
Tutto è iniziato giovedì notte.Eravamo stati fuori a cena con amici in un ristorante cinese-giapponese e io, come al solito, mi ero mangiata di tutto e di più!La notte mi erano venute un paio di contrazioni ravvicinate. La mattina le contrazioni erano diventate più forti ma non ci facevo caso più di tanto, convinta che il momento non fosse ancora arrivato. Alle 9.00 mi aspettava l’ennesimo monitoraggio presso l’ospedale, l’ultimo prima del ricovero per l’induzione. Dopo l’esame la mia gine mi aveva confermato le contrazioni e, per aiutarmi, mi fece ancora un po’ di scollamento, dicendomi che la situazione lì sotto stava cambiando e che entro il fine settimana sarebbe nata la mia cucciola.Come mi toccò la gine, iniziarono subito delle contrazioni più forti e regolari ma anche lì ho pensato che fosse ancora presto per andare all’ospedale. Per non lasciarmi sola coi dolori, mia suocera (mi ha accompagnato lei all’esame) mi ha portato a casa sua, e una volta lì ho pranzato e mi sono messa a fare il bagno caldo, come suggeritomi dalla gine. Il bagno credo che mi abbia aiutato perché ho perso il tappo… e lì finalmente mi sono decisa a chiedere a mia suocera di portarmi in ospedale.Arriviamo all’ospedale alle 14.30 e le mie contrazioni erano regolari a intervalli di 3-4 minuti. Alle 15.00 finalmente mi visita la ginecologa del pronto soccorso dicendomi “Complimenti signora, è già a 5 cm di dilatazione! Non sono molte quelle che aspettano così tanto per venire in ospedale!” Come la dottoressa finisce di visitarmi, mi si rompono le acque. A quel punto realizzo per la prima volta che è arrivato il momento e l’agitazione sale a mille. Mi portano in sala parto e mi preparano, mentre mia suocera telefona a tutto il parentado per avvisarli che è arrivato il grande momento.Le contrazioni si fanno sempre più forti… mio marito finalmente arriva e sono già le 15.45 quando sento l’impulso di spingere… Il dolore si fa intenso e le contrazioni mi tolgono il respiro, ma l’ostetrica riesce a farmi concentrare sulle spinte, tanto che dopo una mezzora finalmente vedo uscire la testa.E lì… proprio in quel momento… tutto il mondo si ferma… lei.. finalmente vedo la piccola abitante della mia pancia… finalmente conosco mia figlia… “è bellissima” è il mio unico pensiero… il papi si è messo pure a piangere dall’emozione… poco dopo la portano via per esaminarla e io rimango lì come un pesce lesso che non smetto di pensare a lei… Passano due ore, dove mi controllano e mi ricuciono, poi mi portano nella mia stanza e mi portano anche lei… la mia bimba… il mio amore...Q