Quel poco da dire

LO SCRITTORE È PRESENTE 183 – 2 luglio 2019


GIRO DI BOA Le imbarcazioni filavano appaiate al massimo della velocità. La bolina consentiva altissime prestazione ai due scafi costruiti appositamente per vincere la resistenza dell’acqua. La barca rossa era in leggero svantaggio, ma il suo skipper sapeva che, dopo la boa, nel tratto col vento in poppa, la sua barca sarebbe stata più veloce. Però doveva riuscire a passare per primo, a virare in vantaggio, per poi puntare alla vittoria. Con furbizia mosse un poco il timone, in modo da fingere di speronare l’avversario. Così lo costrinse ad allargarsi un poco, passò avanti, virò e… si trovò nel vuoto!   Un commento:“Giro di boa” in gergo marinaro indica la virata intorno a un punto di riferimento, sagnato appunto da una boa, durante una regata. Sostanzialmente è il momento in cui si vira e ci si avvia a tornare indietro, verso il punto di partenza, ma anche e soprattutto verso il traguardo. In senso figurato significa anche una svolta decisiva, un cambiamento di direzione determinante per il futuro. Ora, senza ricorrere a concetti troppo grandi, diciamo che può essere considerato - nel mio caso - il punto intermedio tra l’inizio di un progetto e l’avvio del suo raggiungimento. Nel corso di un anno, composto da 365 giorni (escludendo naturalmente gli anni bisestili), esiste un giorno di mezzo, che è il 183° dall’inizio dell’anno, cioè il 2 di luglio, cioè oggi! Ecco perché ho pensato ad un racconto che avesse questo titolo. Ecco perché voglio pensare che da oggi il percorso sarà in discesa!