Chi non ricorda la famosa pubblicità della birra, in epoca Carosello? Lo slogan era talmente celebre da venire spesso associato all'altrettanto famoso avviso "chi tocca i fili muore". Il logico corollario era pertanto che chi tocca i fili bevendo birra campa 50 anni spaccati.Sebbene l'ultima proposizione sia alquanto opinabile, resta però assodato che la corrente elettrica è senza dubbio in grado di dare quanto meno una "scossa", come dice l'omino coi baffi (non ricordo se quello che pubblicizzava, sempre a Carosello, la caffettiera Bialetti dicesse anche ciò: vabbè chiamiamolo allora omuncolo coi baffi). Però, se il conduttore di scosse è troppo sottile (noi profani diciamo "se i fili sono troppo fini"), può capitare anche che tu non muoia, ma che nel corto circuito che si genera a rimetterci siano proprio i filetti "fini", come diciamo noi ignorantoni in materia.A questo punto potrei concludere il post con "stretta è la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia", ma l'aver nominato l'omuncolo coi baffi mi ha fatto tornare in mente una storiella che molti ricorderanno certamente, perché risale a pochi anni or sono.Su un aereo viaggiano il Presidente della Repubblica, il Papa, l'omino coi baffi che si crede intelligente ed un ragazzo (che non amava i Beatles e i Rolling Stones, ma che, tanto per fare sfoggio della mia illuminata cultura avrei potuto anche semplicemente denominare un "quisque de populo", vale a dire "uno qualunque", ma oggi mi sento modesto, per cui vada per "un ragazzo").D'un tratto, l'aereo inizia a precipitare e purtroppo tre soltanto sono i paracadute disponibili. Il Presidente, dichiarandosi garante e simbolo dell'Unità nazionale, arraffa il primo paracadute e si pone in salvo. L'omuncolo coi baffi, roteando gli occhietti e volgendo impercettibilmente la testa, in cerca di una impossibile approvazione da parte di inesistenti astanti che lo stiano a sentire, arraffa il secondo e si butta giù ghignando "Io sono il più intelligente e perciò devo salvarmi".Il Papa rivolge allora lo sguardo verso il ragazzo e, benedicendolo, gli sussurra: "Salvati tu, figliolo, io ormai ho compiuto la mia missione, mentre tu hai ancora tutta una vita davanti ai tuoi occhi". Ed il ragazzo, di rimando: "Non si preoccupi, Santità, ci salviamo tutti e due: il più intelligente si è buttato usando il mio zainetto!".
Chi beve birra campa 100 anni.
Chi non ricorda la famosa pubblicità della birra, in epoca Carosello? Lo slogan era talmente celebre da venire spesso associato all'altrettanto famoso avviso "chi tocca i fili muore". Il logico corollario era pertanto che chi tocca i fili bevendo birra campa 50 anni spaccati.Sebbene l'ultima proposizione sia alquanto opinabile, resta però assodato che la corrente elettrica è senza dubbio in grado di dare quanto meno una "scossa", come dice l'omino coi baffi (non ricordo se quello che pubblicizzava, sempre a Carosello, la caffettiera Bialetti dicesse anche ciò: vabbè chiamiamolo allora omuncolo coi baffi). Però, se il conduttore di scosse è troppo sottile (noi profani diciamo "se i fili sono troppo fini"), può capitare anche che tu non muoia, ma che nel corto circuito che si genera a rimetterci siano proprio i filetti "fini", come diciamo noi ignorantoni in materia.A questo punto potrei concludere il post con "stretta è la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia", ma l'aver nominato l'omuncolo coi baffi mi ha fatto tornare in mente una storiella che molti ricorderanno certamente, perché risale a pochi anni or sono.Su un aereo viaggiano il Presidente della Repubblica, il Papa, l'omino coi baffi che si crede intelligente ed un ragazzo (che non amava i Beatles e i Rolling Stones, ma che, tanto per fare sfoggio della mia illuminata cultura avrei potuto anche semplicemente denominare un "quisque de populo", vale a dire "uno qualunque", ma oggi mi sento modesto, per cui vada per "un ragazzo").D'un tratto, l'aereo inizia a precipitare e purtroppo tre soltanto sono i paracadute disponibili. Il Presidente, dichiarandosi garante e simbolo dell'Unità nazionale, arraffa il primo paracadute e si pone in salvo. L'omuncolo coi baffi, roteando gli occhietti e volgendo impercettibilmente la testa, in cerca di una impossibile approvazione da parte di inesistenti astanti che lo stiano a sentire, arraffa il secondo e si butta giù ghignando "Io sono il più intelligente e perciò devo salvarmi".Il Papa rivolge allora lo sguardo verso il ragazzo e, benedicendolo, gli sussurra: "Salvati tu, figliolo, io ormai ho compiuto la mia missione, mentre tu hai ancora tutta una vita davanti ai tuoi occhi". Ed il ragazzo, di rimando: "Non si preoccupi, Santità, ci salviamo tutti e due: il più intelligente si è buttato usando il mio zainetto!".