Quid novi?

Tanto pe' cantà.


Ettore Petrolini fu un grande artista. Sua è la famosa canzone del 1932, riportata in auge da Nino Manfredi negli anni '70:È 'na canzone senza titolo,tanto pe' cantà,pe' fà quarche cosa...nun è gnente de straordinarioè robba der paese nostro,che se pò cantà puro senza voce...basta 'a salute...quanno c'è 'a salute c'è tutto...basta 'a salute e 'n par de scarpe novepòi girà tutt'er monno...e m'accompagno da me...Il testo completo lo trovate qui.Come al solito, parliamo d'altro.Alvin York, un contadino del Tennessee timido e buono, interpretato da Gary Cooper, è per convinzioni religiose contrario alla violenza, pur essendo un ottimo tiratore. Chiamato alle armi allo scoppio della guerra, in Francia si comporta da eroe, diventando famoso.Quella sopra delineata è la trama di un film (del 1941, regista Howard Hawks; la locandina è nella foto del titolo) che vinse numerosi Premi Oscar; il suo cast era composto da ottimi attori: Gary Cooper, Walter Brennan, Joan Leslie, George Tobias, Stanley Ridges, Ward Bond, Noah Beery Jr..Vidi il film da bambino e ne ho un ricordo molto appannato; rammento solo che lo trovai tutto sommato divertente. Può darsi che la scena che descriverò brevemente non appartenga a questo, ma ad altro film: se così fosse, la questione sarebbe comunque priva di rilevanza. Venendo al dunque, alcuni soldati stavano eseguendo un trasferimento a piedi, allorché fu comunicata la notizia che il Sergente York aveva compiuto una brillante operazione militare. Iniziò subito il passaparola ed a mano a mano che la storia andava avanti l'episodio si ingigantiva: "Il Sergente York ha catturato due nemici", diceva il primo soldato volgendosi verso chi lo seguiva, "Il Sergente York ha catturato un battaglione nemico", esultavano alcune file più dietro, "Il Sergente York ha catturato un reggimento nemico", e così via. L'ultimo della fila rimase sconsolatamente sorpreso nel constatare che nessuno poteva più raccogliere la sua frase trionfale: "Il Sergente York ha catturato il Furer a Berlino!".Veniamo quotidianamente bombardati da notizie di ogni genere ed ormai siamo tutti esperti in qualunque materia. Questa è almeno l'impressione che traggo nel leggere i commenti di gente comune in merito ai massimi sistemi istituzionali, prova ne sia che un veggente commentava su Tiscali, invitando i popolani buoi che lo leggevano ad informarsi, che un pluricondannato per droga, mafia, pedofilia, sfruttamento della prostituzione ecc. non può essere Capo del Governo! Chissà di chi parlava? Certo è che il Sergente York a questo imbecille, come dice il popolino del quale faccio parte (a dire il vero lo disse anche Lucia Annunziata in TV, ma lei lo dice in modo raffinato perché è di sinistra: e quindi può), "Je fa 'na pi..." (visto che parlavo del Furer, in tedesco usano dire "Crante masturbazioooone").Diciamo che in materia giuridica in generale me la cavo, ma in materia fiscale, economica e finanziaria sono una frana e nemmeno mi interessa saperne di più. Resto perciò sorpreso nell'apprendere di essere l'unica bestia incapace di capire come lo scudo fiscale sia un regalo alla mafia ed agli evasori fiscali. La sorpresa aumenta allorché scopro di saperne in merito certamente non meno di quanto ne sappiano coloro che sbraitano così tanto.Qualora fossero noti i nomi di chi ha esportato capitali all'estero, non c'è dubbio che ci troveremmo in presenza di una legge del picchio. Peraltro, se i nomi fossero noti, non riuscirei a comprendere per quale motivo Guardia di Finanza e Magistratura -unici ad averne il potere- non siano intervenuti per recuperare quanto illegalmente fatto sparire dall'Italia. Opino, pertanto, che non si conoscano i nomi di chi ha esportato capitali e che Guardia di Finanza e Magistratura non dispongano dei mezzi per scovarli. Perciò quei soldi sono persi per sempre.Se, come commentavo in altro blog, la legge fosse congegnata nel senso di dire: "Caro esportatore, sei pregato di autodenunciarti -dato che non ti beccherò mai- affinché io Stato possa farti un sedere come una capanna", dubito fortemente che il provvedimento possa avere una qualche efficacia. Ritengo improbabile il rientro anche di un solo centesimo. L'anonimato è imprescindibile, non tutti si chiamano Ezio Mauro che può tranquillamente affemare che, pagando in nero 800.000 Euro per lacquisto di una casa, ha fatto un enorme favore al Fisco: se lo dice lui sarà senza dubbio una cazzata.Si potrà obiettare che la sanzione del 5% sia troppo bassa -e su questo posso anche convenire-, ma evidentemente la necessità di far rientrare in Italia soldi, sui cui redditi opererà in futuro la normale tassazione, sarà più impellente di quella di non urtare la suscettibilità di una minoranza di cittadini, alcuni dei quali giungono ad affermare, sempre su Tiscali, "Quei soldi sporchi non li vogliamo!". Un po' come assicurarsi che la Banca o lo strozzino (è la stessa cosa, non temete) ai quali si chiede un prestito abbiano pagato le tasse sino all'ultimo centesimo: equità fiscale anzitutto, please, altrimenti nisba.Leggevo -saranno trascorsi un paio di mesi, forse- un articolo nel quale si parlava di una compulsione in alcune persone ad "essere contro" a prescindere. Per costoro è irrilevante conoscere, sia pure per sommi capi, i termini di una questione: saranno sempre e comunque contro. Ma è mai possibile che li trovi tutti a commentare su Libero e Tiscali?Pensando a questa gente, quasi quasi la scrivo pure io la stessa canzone di Petrolini, semmai le cambio il titolo. Invece di "Tanto pe' cantà" la intitolerò "Tanto pe' parla".