... perché a loro appartiene il Regno dei Cieli. Non so dire con certezza se le parole sopra riportate appartengano al Discorso della Montagna e se effettivamente costituiscano una delle beatitudini evangeliche. Chi volesse saperne qualcosa in più può rivolgersi ai blog amici di Etnego, Mater ed Insorgente che sono in materia ben più ferrati di me ed affrontano i temi religiosi con grande serietà, sagacia, competenza e Fede. Anche il blog di Gabriella, "Rotocalco", riporta spesso alcuni post di carattere religioso, redatti in modo eccellente. L'autorevolezza di tale ultimo blog, purtroppo, è stata recentemente minata dallo scorrazzare di due pazzi furiosi che lo infestano con i commenti più strampalati, ma grazie alla natura ciclotimica della follia non ho dubbi che il blog della cara amica potrà presto tornare agli antichi splendori. Almeno sino al ciclo successivo.Io non mi sento in grado di toccare simili argomenti e riterrei quasi sacrilego un mio tentativo sul tema. Però la cospicua messe di discussioni seguita alla recente sentenza della Corte Europea ha stimolato ricordi risalenti ormai al passato millennio, all'epoca in cui a scuola ed in Parrocchia studiavamo il Catechismo, questo sconosciuto. Inoltre ho letto di recente un nuovo aneddoto antico (mi sa che un po' mi si sono confuse le idee) che mi sembra davvero calzante con il titolo del post.Era usanza, durante gli spettacoli teatrali ad Atene, cantare le lodi dei grandi condottieri. Quando costoro erano presenti, veniva spesso loro chiesto quale cantante essi ritenessero il migliore. Un giorno fu posta tale domanda a Temistocle, il quale rispose: "Certamente quello che canta le mie lodi".Devo ammettere che, rileggendo i commenti lasciatimi dagli amici in calce ai precedenti post, provo un senso di gran consolazione per via della simpatia, della competenza, della saggezza e dell'ironia dimostrata da tutti. Per usare una frase fatta, direi quasi che chi trova un amico trova un tesoro ed io, consolandome co' l'ajetto, almeno sotto questo punto di vista, posso reputarmi ricco. In particolare, però, riferendomi specificamente all' ultimo post, mi trovo costretto a stabilire una gerarchia di valori e quindi devo affermare solennemente che come Thaygem e Vargen non commenta nessuno!Temistocle docet.
Beati gli umili
... perché a loro appartiene il Regno dei Cieli. Non so dire con certezza se le parole sopra riportate appartengano al Discorso della Montagna e se effettivamente costituiscano una delle beatitudini evangeliche. Chi volesse saperne qualcosa in più può rivolgersi ai blog amici di Etnego, Mater ed Insorgente che sono in materia ben più ferrati di me ed affrontano i temi religiosi con grande serietà, sagacia, competenza e Fede. Anche il blog di Gabriella, "Rotocalco", riporta spesso alcuni post di carattere religioso, redatti in modo eccellente. L'autorevolezza di tale ultimo blog, purtroppo, è stata recentemente minata dallo scorrazzare di due pazzi furiosi che lo infestano con i commenti più strampalati, ma grazie alla natura ciclotimica della follia non ho dubbi che il blog della cara amica potrà presto tornare agli antichi splendori. Almeno sino al ciclo successivo.Io non mi sento in grado di toccare simili argomenti e riterrei quasi sacrilego un mio tentativo sul tema. Però la cospicua messe di discussioni seguita alla recente sentenza della Corte Europea ha stimolato ricordi risalenti ormai al passato millennio, all'epoca in cui a scuola ed in Parrocchia studiavamo il Catechismo, questo sconosciuto. Inoltre ho letto di recente un nuovo aneddoto antico (mi sa che un po' mi si sono confuse le idee) che mi sembra davvero calzante con il titolo del post.Era usanza, durante gli spettacoli teatrali ad Atene, cantare le lodi dei grandi condottieri. Quando costoro erano presenti, veniva spesso loro chiesto quale cantante essi ritenessero il migliore. Un giorno fu posta tale domanda a Temistocle, il quale rispose: "Certamente quello che canta le mie lodi".Devo ammettere che, rileggendo i commenti lasciatimi dagli amici in calce ai precedenti post, provo un senso di gran consolazione per via della simpatia, della competenza, della saggezza e dell'ironia dimostrata da tutti. Per usare una frase fatta, direi quasi che chi trova un amico trova un tesoro ed io, consolandome co' l'ajetto, almeno sotto questo punto di vista, posso reputarmi ricco. In particolare, però, riferendomi specificamente all' ultimo post, mi trovo costretto a stabilire una gerarchia di valori e quindi devo affermare solennemente che come Thaygem e Vargen non commenta nessuno!Temistocle docet.