Plutarco aveva un servo saccente che si riteneva più filosofo del suo padrone per il solo fatto di aver ascoltato alcune lezioni impartite da Plutarco stesso ai suoi discepoli. Quando un giorno Plutarco ritenne di dover punire il servo impertinente con alcune frustate, questi si rivolse a lui dicendogli che era indegno di un filoso cedere alla collera e far fustigare il suo servo.Serafico rispose Plutarco: "E chi ti dice che io sia in collera? Vedi forse in me uno sguardo torvo o lineamenti contratti ed alterati?". Colui che stava infliggendo la punizione, preso da interesse per la diatribra, aveva nel frattempo sospeso il supplizio.Anche a costui si rivolse serafico Plutarco: "Continua a fare il tuo dovere ed a frustare. Le dissertazioni filosofiche riguardano me ed il mio servo ed a te non devono interessare".
All'anima della filosofia.
Plutarco aveva un servo saccente che si riteneva più filosofo del suo padrone per il solo fatto di aver ascoltato alcune lezioni impartite da Plutarco stesso ai suoi discepoli. Quando un giorno Plutarco ritenne di dover punire il servo impertinente con alcune frustate, questi si rivolse a lui dicendogli che era indegno di un filoso cedere alla collera e far fustigare il suo servo.Serafico rispose Plutarco: "E chi ti dice che io sia in collera? Vedi forse in me uno sguardo torvo o lineamenti contratti ed alterati?". Colui che stava infliggendo la punizione, preso da interesse per la diatribra, aveva nel frattempo sospeso il supplizio.Anche a costui si rivolse serafico Plutarco: "Continua a fare il tuo dovere ed a frustare. Le dissertazioni filosofiche riguardano me ed il mio servo ed a te non devono interessare".