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Post N° 109


E venne verso di te    il mestierante.Leggero aveva il passo lentodell'attentatore.Ghigno malefico inquisitorel'uomo in bianco aveva, vivisettore.Giocoso l'accogliestiscodinzolantecandido il manto degli innocentiLe mani leccasti al delinquente;atti d'amore, questi, e d'amicizia antica.Il bruto s'avvinghiò sul tuo mantello,un lampo fu, una saetta:e ti prese la libertà le carni.Vivisettoresquallido abitante di laboratori,di stabulari, di scantinati doloranti.Manipolatore infame di viscere vive, palpitanti. Fredda e ottusa è l'opera tua di morted'animali amici, animali santi:scannati, segati, trapiantati, eviscerati, decerebrati,scuoiati, bolliti, arrostiti vivi ed infine, come il Cristo crocifissi.Inutile si rivela il genio tuo assassino,ricercatore del nulla, nemico dell'uomo e della tua imbecillità.Col pane del sangue e della morte nutri i figli tuoi?(saran vampiri!)lugubre ricompensa dell'arte tua assassinapadre, barone e santitàT'acclamano governi erranti,