Aspettando l'alba

Scrivere di te...


Scrivere di te, voce nascosta nella mente, è la costante inondazione che straripa dentro me come falene al plenilunio in una notte tutta da raccontare… Scrivere di te, è staccarsi un poco dallo stato delle cose e, man mano che m’allontano da terra, sentirti come pelle sollevata e sale sulla carne viva… e viverti così tra i rami e le stelle di un palcoscenico soltanto mio. Sei nuvola impigliata nel contorto breviario di un “vorrei”… mentre impagliate labbra si schiudono ad un bacio controvento… un silenzio senza fine… Un tutto alla rovescia, meritato per avere portato l’ora una notte indietro… per la mia balbuzie spirituale, per il timido arrogarmi volti e storie che non ho scritto io… ma che mi son sgorgate dalle mani fino a saltarmi agli occhi.Sei una bolla di corallo, su di una spiaggia virata cipria… il senso giusto dei pensieri che non si dicono, il pensiero errato delle cose che non si fanno, ma… per scrivere di te, basta girare l’angolo del giorno per cadere in una notte non attesa, un passare solamente… un amore accennato appena e poi un’altro e un’altro ancora… nella speranza ancora di potersi vivere e non solo per promessa. Scrivere di te, è il gusto della fatica sana, che depura corpo e mente come la callosa zappa che rivolta grasse zolle di vita, in un letto anonimo all’asta dei sogni ritrovati. Sei il silenzio accolito che non tradisce… luce perpetua che mi tiene sveglio il cuore oltre ogni preclusione, recinto o persistenza retinica… nel buio di questa vita.