Ho visto il tramonto giallo caldo nei tuoi occhi farsi ombra mentre il rosso prepotente che non cede al temporale circondava l’iride lucido e sperduto in un angolo dimesso di vita. Ho visto il tuo segreto d’anima cimentarsi in un prodigioso impluvio di colori sopra al sorriso d’erbe già dipinto a sera. T’ho sentita poggiare le dita sulle mie labbra invocando il mio consenso ad un tacito silenzio… t’ho vista fermarmi il respiro in gola mentre distendevi le tue idee dentro al mio ascolto. Così sei cresciuta in me, nuvola improvvisa tra le carni ed i seni della terra… polpa matura di un tempo sospeso, disatteso come preghiera che danza sulla fiamma del piacere per poi discendere nel ventre fecondo di un’immagine confusa…Sei entrata in me, lentamente come la neve… nel mistico rotolare dei quarzi bianchi sospinti dalle gemme del Razionale… lentamente il freddo ha dato posto al calore dei tuoi rami, le dieci strade del piacere che hai inerpicato in me. Ho perso l’acqua della vita tra le tue labbra per far sbocciare il fiore che rende dono ogni parola, ogni silenzio sottaciuto, ogni respiro vissuto, ogni ciclico involarsi nella perpetua ruota che muore per poi rinascere… il sigillo che hai apposto con pazienza sui miei confini… quel mudra energetico e spirituale che ha aperto questa vita al vento della saggezza, una via diversa all’universo dell’esistenza che tieni tra le dita!