Aspettando l'alba

Ti cingo con le mie parole...


Ti cingo con le mie parole. Distendo le ali della mia mente e quando atterro mi trasformo. Sensazione che striscia sulla tua pelle aderendo. Sei nuda sospesa nel sole che sorge. Mi hai evocato per assistere al tuo piacere, io unico spettatore tu l’attrice sul palco. Vuoi che ti guardi e che ti desideri senza toccarti. Un primo raggio annoda il tuo piede ed un secondo l’altro. Carezze voluttuose e lacci tremendi ti sospendono a testa in giu’ allargandoti le gambe. Ma subito un altro raggio avvolge le tue spalle e ti tira su facendoti ondeggiare nell’aria umida del mattino. La tua pelle percorsa da brividi e dai miei occhi. I tuoi segreti si scoprono a me che con la mente percorro il tuo corpo dalle dita dei piedi ai capezzoli gia’ eretti che dominano dai  seni. Un raggio ancora ti raggiunge e, indovinando le tue voglie perverse, ti frusta il culo con colpi secchi e schioccanti lasciando tracce rosse asimmetriche. Mordendoti le labbra gemi dicendo "Guardami sono io oggi il tuo tormento". Il raggio frusta sapendoti ancora non sazia ti cinge il corpo piu’ volte stringendo sul seno sempre piu’ forte, avvinghiandosi infine ai capezzoli. Il tuo volto e’ trasformato da smorfie di vero  e profondo piacere. Ora un ultimo raggio biforcuto punta dritto in mezzo alle tue gambe allargate, dove io posso scorgere il tuo sesso aperto. Tu lo guardi con vago terrore e fremente desiderio. Ti tocca e tu ti inarchi, mentre con le punte esplora le tue labbra e la tua clitoride, stuzzicandola e attorcigliandosi come lingua di fuoco attorno ad essa fino a farti urlare  mentre godi. Quando senti il piacere montare, proprio in quel momento si ritrae da te, per poi colpire a fondo con forza. E’ allora che il raggio biforcuto, modellato dalla tua mente perfetta in forma di fallo, entra nelle profondita’ del tuo corpo, soddisfacendo al contempo la vagina e l’ano. Infine, mentre stai per raggiungere l’orgasmo, riesci ancora a pronunciare “Godi con me  mentre io vo’ godendo da sola e per te”. Ti guardo sospesa nell’alba  e sento l’odore del tuo sesso, dei tuoi intensi fluidi femminei, sento la tua voce roca nel momento del piacere e nel mio membro prende forma necessaria la voglia del contatto. Ma e’ sempre breve il tempo in cui il sole sorge e in cui puo’ donare i suoi lunghi raggi...