PROSPETTIVACOMUNISTA

Post N° 20


EMERGENZA SUPPLENZE Dopo i tagli delle classi e degli organici, dopo la conferma sostanziale e formale della riforma Moratti, dopo gli attacchi sempre più scomposti che il Ministro della Pubblica (!) Istruzione Fioroni conduce contro gli insegnanti della scuola, adesso si va profilando una vera e propria emergenza immediata, che colpisce nuovamente e duramente i precari e mette in ginocchio le scuole di tutto il paese rischiando di rendere impossibile il regolare svolgimento delle attività didattiche. L’emergenza è rappresentata dai tagli alle risorse per le supplenze brevi previsti dalla Finanziaria e regolati dal DM 21/2007, che introduce il finanziamento diretto alle scuole. Con questa operazione i bilanci delle scuole sono stati decurtati del 20%. Ma è proprio il caso di dire “Oltre il danno la beffa” : il Ministero di Padoa Schioppa ha infatti stanziato la prima tranche su un capitolo di bilancio sbagliato. In attesa della Circolare applicativa che presenterà correzioni e elementi esplicativi ulteriori, la situazione nelle scuole è di profondo allarme sia per quanto riguarda il diritto dei lavoratori ad essere retribuiti sia per quel che riguarda il diritto degli studenti ad avere un servizio di istruzione adeguato e di qualità. Il Ministero assicura che la dotazione per le supplenze arriverà con una prima rata (ma in realtà fino a Giugno alle scuole non arriverà neanche un soldo!) e poi con rate successive, dopo monitoraggi effettuati tramite le scuole stesse. Le assegnazioni dovranno comunque tener conto dei limiti di stanziamento del bilancio, e si potranno effettuare gli stanziamenti disponibili con una distribuzione sulla base di una “negoziazione” tra Ministero e dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali. Come a dire che riceveranno più finanziamenti quelle regioni che hanno maggiore potere contrattuale (“negoziale”), e c’è da stare certi che le regioni più penalizzate saranno quelle che versano in condizioni più disastrate. Già in molte scuole della provincia di Pisa alcuni supplenti chiamati non vengono retribuiti da mesi; in altre i Dirigenti Scolastici stanno adottando la strategia di non chiamare supplenze per molti giorni, con gravissimi disagi soprattutto negli Istituti Comprensivi, nelle scuole materne, elementari e medie. La situazione si aggraverà ulteriormente nelle prossime settimane, ed è certo che se non si adotteranno misure concordate tra le scuole e con le organizzazioni dei lavoratori, ma anche iniziative promosse dai genitori, la situazione precipiterà drammaticamente. La responsabilità di questa situazione caotica è soprattutto del Ministro Fioroni, ma anche del governo che se ne lava le mani.. È inutile che si ripresenti il solito gioco del Ministro cattivo e del Ministro buono: Fioroni chiede risorse, ma Padoa Schioppa tira i cordoni della borsa. In realtà Fioroni condivide fino in fondo la politica di tagli alla scuola pubblica (in tre anni sono previsti risparmi/tagli di 3 miliardi e 200milioni di euro), che va a incidere sulla carne viva degli studenti, degli insegnanti, dei precari e di tutti i lavoratori della scuola. E comunque non si possono violare le normative sulle supplenze e i contratti stipulati con i precari: ∑ I supplenti vanno chiamati e regolarmente pagati ∑ Il diritto all’istruzione va garantito ∑ L’attività didattica non può essere scardinata Occorre che all’interno delle scuole si prendano iniziative adeguate (assemblee del personale indette dalle RSU, assemblee con genitori ecc.) per denunciare con forza questa grave situazione e questo pesante attacco al diritto all’istruzione ed ai diritti dei lavoratori della scuola. COBAS - Comitati di Base della Scuola