Comunicato stampa E’ CRISI PRODUTTIVA A POMIGLIANO NO ALL’INCONTRO FARSA MARCHIONNE/SINDACATI CONFEDERALI ED ISTITUZIONI NO ALLO SMANTELLAMENTO PRODUTTIVO ED OCCUPAZIONELE DI POMIGLIANO Stamattina una delegazione di operai aderenti al Cobas Fiat Pomigliano Cobas ha tenuto un presidio all’Unione degli industriali, in occasione dell’incontro tra Fiat e sindacati confederali. I lavoratori, indipendentemente dall’incontro che è ancora in atto, hanno lanciato l’allarme occupazionale e sociale non solo relativamente ai 5000 addetti alla Fiat di Pomigliano, per cui il piano-farsa di Marchionne prevede corsi di formazione, ma anche per i 9000 lavoratori dell’indotto ( magneti marelli, dhl, ergom, tiberina, de vizia, lifi, novafero, kss, ingest, pellegrini ecc. ecc. tutti operanti all’interno dello stabilimento di Pomigliano), mentre all’esterno dello stabilimento ruota l’attività di circa 40 aziende impegnate in diversi servizi . Il COBAS Fiat di Pomigliano unitamente agli altri lavoratori lancia l’allarme produttivo ed occupazionale e dichiara: come è possibile chiudere lo stabilimento per oltre due mesi mentre in fabbrica si produce la nuova Alfa 159 l’ammiraglia lanciata 2 anni fa in tutto il mondo? Che fine faranno i 9000 addetti dell’indotto? Che fine faranno i lavoratori addetti alla produzione dell’Alfa 147(circa 2500) ormai a fine ciclo? Che fine faranno gli oltre 1000 lavoratori con ridotte capacità lavorative resi invalidi proprio dalle catene di montaggio grazie agli estenuanti ritmi di lavoro(TMC2, e WCM) ? I lavoratori nonostante le continue intimidazioni, licenziamenti politici, provvedimenti disciplinari (a centinaia), infortuni sul lavoro, aumenti dei ritmi di lavoro, non cadranno in questa trappola perché ritengono che lo stabilimento sia una realtà che non riguarda solo i destini dei lavoratori Fiat, bensì tutto il tessuto regionale. Il Cobas del lavoro privato chiede una vera politica di sviluppo che porti alla piena occupazione ed all’effettivo rilancio dello stabilimento di Pomigliano respingendo ogni ipotesi di chiusura e di riduzione dell’occupazione. COBAS FIAT POMIGLIANO aderente AL COBAS DEL LAVORO PRIVATO CONFEDERAZIONE COBAS
Post N° 35
Comunicato stampa E’ CRISI PRODUTTIVA A POMIGLIANO NO ALL’INCONTRO FARSA MARCHIONNE/SINDACATI CONFEDERALI ED ISTITUZIONI NO ALLO SMANTELLAMENTO PRODUTTIVO ED OCCUPAZIONELE DI POMIGLIANO Stamattina una delegazione di operai aderenti al Cobas Fiat Pomigliano Cobas ha tenuto un presidio all’Unione degli industriali, in occasione dell’incontro tra Fiat e sindacati confederali. I lavoratori, indipendentemente dall’incontro che è ancora in atto, hanno lanciato l’allarme occupazionale e sociale non solo relativamente ai 5000 addetti alla Fiat di Pomigliano, per cui il piano-farsa di Marchionne prevede corsi di formazione, ma anche per i 9000 lavoratori dell’indotto ( magneti marelli, dhl, ergom, tiberina, de vizia, lifi, novafero, kss, ingest, pellegrini ecc. ecc. tutti operanti all’interno dello stabilimento di Pomigliano), mentre all’esterno dello stabilimento ruota l’attività di circa 40 aziende impegnate in diversi servizi . Il COBAS Fiat di Pomigliano unitamente agli altri lavoratori lancia l’allarme produttivo ed occupazionale e dichiara: come è possibile chiudere lo stabilimento per oltre due mesi mentre in fabbrica si produce la nuova Alfa 159 l’ammiraglia lanciata 2 anni fa in tutto il mondo? Che fine faranno i 9000 addetti dell’indotto? Che fine faranno i lavoratori addetti alla produzione dell’Alfa 147(circa 2500) ormai a fine ciclo? Che fine faranno gli oltre 1000 lavoratori con ridotte capacità lavorative resi invalidi proprio dalle catene di montaggio grazie agli estenuanti ritmi di lavoro(TMC2, e WCM) ? I lavoratori nonostante le continue intimidazioni, licenziamenti politici, provvedimenti disciplinari (a centinaia), infortuni sul lavoro, aumenti dei ritmi di lavoro, non cadranno in questa trappola perché ritengono che lo stabilimento sia una realtà che non riguarda solo i destini dei lavoratori Fiat, bensì tutto il tessuto regionale. Il Cobas del lavoro privato chiede una vera politica di sviluppo che porti alla piena occupazione ed all’effettivo rilancio dello stabilimento di Pomigliano respingendo ogni ipotesi di chiusura e di riduzione dell’occupazione. COBAS FIAT POMIGLIANO aderente AL COBAS DEL LAVORO PRIVATO CONFEDERAZIONE COBAS