...Ètutto uninsieme di sensazioni che ti fanno star male, d'amore! Quando ami qualcuna-o è con lei hai sperimentato il Paradiso; quando la vuoi più bene di te stesso, dei tuoi pensieri,dei tuoi desideri, della tua anima; quando non riesci neanche a dire "ti voglio bene", perchè sei nervoso o spigoloso..o...chi sa cosa....;quando l'incanto, la dolcezza, la bellezza dell'incontro ti vien tolto per le circostanze più varie, una partenza, un distacco, un contrattempo, un impegno imprevisto; quando hai impetuoso nell'anima il desiderio di amare; quando desideri toccare il cielo con un dito, come più volte hai sperimentato; quando non sai come sta la persona amata, come sta, perchè non si fa viva, perchè sembra che non sia contenta di te; quando sei sicuro del suo amore, e nonostante ciò attendi, sensa chiederla una nuova conferma; quando non sai cosa fare per chi ami; quando hai contato le ore, i minuti, gli istanti e hai l'impressione che un palloncino sia volato verso il cielo, inafferabile; quando sei con l'anima che ama, ferma, ma che ama; quando la nostalgia di vedersi ti scioglie il cuore, allora stai mae, stai male d'amore. Chi ama si consuma: ma non ci si può fermare! Allora l'anima, pur tesa nell'attimo presente, è già slanciata all'ifinito, è già in altra dimensione. E il dolore dell'attesa aumenta la gioià di amarsi, cosi, con semplicità, in quella pienezza di gioia che è lo stare nello stesso cielo: non più tu, non l'altra persona, ma la stessa anima, la stessa felicità, lo stesso Paradiso. È LA VITA DI CHI AMA. Chi non è stato male d'amore almeno una volta, non sa cosa vuol dire "AMARE"....anonimo...
..IO LO CHIAMO "MALE D'AMORE"
...Ètutto uninsieme di sensazioni che ti fanno star male, d'amore! Quando ami qualcuna-o è con lei hai sperimentato il Paradiso; quando la vuoi più bene di te stesso, dei tuoi pensieri,dei tuoi desideri, della tua anima; quando non riesci neanche a dire "ti voglio bene", perchè sei nervoso o spigoloso..o...chi sa cosa....;quando l'incanto, la dolcezza, la bellezza dell'incontro ti vien tolto per le circostanze più varie, una partenza, un distacco, un contrattempo, un impegno imprevisto; quando hai impetuoso nell'anima il desiderio di amare; quando desideri toccare il cielo con un dito, come più volte hai sperimentato; quando non sai come sta la persona amata, come sta, perchè non si fa viva, perchè sembra che non sia contenta di te; quando sei sicuro del suo amore, e nonostante ciò attendi, sensa chiederla una nuova conferma; quando non sai cosa fare per chi ami; quando hai contato le ore, i minuti, gli istanti e hai l'impressione che un palloncino sia volato verso il cielo, inafferabile; quando sei con l'anima che ama, ferma, ma che ama; quando la nostalgia di vedersi ti scioglie il cuore, allora stai mae, stai male d'amore. Chi ama si consuma: ma non ci si può fermare! Allora l'anima, pur tesa nell'attimo presente, è già slanciata all'ifinito, è già in altra dimensione. E il dolore dell'attesa aumenta la gioià di amarsi, cosi, con semplicità, in quella pienezza di gioia che è lo stare nello stesso cielo: non più tu, non l'altra persona, ma la stessa anima, la stessa felicità, lo stesso Paradiso. È LA VITA DI CHI AMA. Chi non è stato male d'amore almeno una volta, non sa cosa vuol dire "AMARE"....anonimo...