...mi ha sempre attratto in Chiara la sua capacità di aprirsi alle bellezze create, e di entrare in consonanza con esse, di vibrare con esse; e, insieme, saper "Sentire", nel cuore di quella bellezza, la Bellezza senza aggettivi che è Dio. La Bellezza senza forma, perchè chenosi d'Amore; le sue forme sono le creature che la dicono, la cantano, se noi abbiamo il cuore puro per intendere le voci...le creature: il paradiso di Dio.....scriveva nl 49 "Avevo l'impressione di percepire, forse per uno stato di grazia speciale di Dio, la presenza di Dio sotto le cose. Per cui, se i pini erano indorati dal sole, se i ruscelli cadevano nelle loro cascatelle luccicando, se le margerite e gli altri fiori ed il cielo erano in festa per l'estate, più forte era la visione d'un sole che era sotto il creato.(...) E Dio sotto le cose faceva si che esse non fossero cosi come noi le vediamo: erano tutte collegate fra loro dall'amore, tutte-per cosi dire-l'una dell'altra innamorate. Per cui se il ruscello finiva nel lago era per amore. Se un pino s'ergeva accanto accanto ad un altro era per amore. E la visione di Dio sotto le cose, che dava unità al creato, era più forte delle cose stesse; l'unità del tutto era più forte che la distinzione delle cose tra loro". Un giorno camminando e pregando guardavo gli ippocastani tutti fioriti, belli, color rosa, ho visto uno dei quei fiori come vivo che mio veniva incontr: vivo, penso, della presenza di Dio-Amore che era in esso"."Quando Dio creò, creò dal nulla tutte le cose perchè le creò da SÈ(....). Le cavò da SÈ perchè creandole mori d'amoe, mori in amore, amò e perciò creò"..... Ora vi lascio alle vostre considerazioni, che amo leggere con il mio cuore e fanne tesoro, dei vostri....
++++RIFLETTENDO SULL'ESISTENZA E SUL CREARE PER AMORE++++
...mi ha sempre attratto in Chiara la sua capacità di aprirsi alle bellezze create, e di entrare in consonanza con esse, di vibrare con esse; e, insieme, saper "Sentire", nel cuore di quella bellezza, la Bellezza senza aggettivi che è Dio. La Bellezza senza forma, perchè chenosi d'Amore; le sue forme sono le creature che la dicono, la cantano, se noi abbiamo il cuore puro per intendere le voci...le creature: il paradiso di Dio.....scriveva nl 49 "Avevo l'impressione di percepire, forse per uno stato di grazia speciale di Dio, la presenza di Dio sotto le cose. Per cui, se i pini erano indorati dal sole, se i ruscelli cadevano nelle loro cascatelle luccicando, se le margerite e gli altri fiori ed il cielo erano in festa per l'estate, più forte era la visione d'un sole che era sotto il creato.(...) E Dio sotto le cose faceva si che esse non fossero cosi come noi le vediamo: erano tutte collegate fra loro dall'amore, tutte-per cosi dire-l'una dell'altra innamorate. Per cui se il ruscello finiva nel lago era per amore. Se un pino s'ergeva accanto accanto ad un altro era per amore. E la visione di Dio sotto le cose, che dava unità al creato, era più forte delle cose stesse; l'unità del tutto era più forte che la distinzione delle cose tra loro". Un giorno camminando e pregando guardavo gli ippocastani tutti fioriti, belli, color rosa, ho visto uno dei quei fiori come vivo che mio veniva incontr: vivo, penso, della presenza di Dio-Amore che era in esso"."Quando Dio creò, creò dal nulla tutte le cose perchè le creò da SÈ(....). Le cavò da SÈ perchè creandole mori d'amoe, mori in amore, amò e perciò creò"..... Ora vi lascio alle vostre considerazioni, che amo leggere con il mio cuore e fanne tesoro, dei vostri....