LA MIA AFRICA

RAGAZZI TERRIBILI


La cronaca di questi giorni ha portato alla ribalta due episodi che devono far riflettere: il caso dell’insegnante passata alle forbici per zittire un alunno di seconda elementare, provocandogli un taglio sulla lingua, e quello dei vigilantes di una biblioteca, sempre nel milanese, che avrebbe minacciato un ragazzino vivacissimo, che disturbava senza accennare a smettere, addirittura con la pistola in dotazione.Sono gesti che non possono essere assolutamente tollerati, né giustificati e che richiedono tolleranza zero.Vorrei soffermarmi, però, su un altro aspetto che sta venendo fuori delle cronache di quest’ultimi anni: la continua e sempre più pericolosa violenza dei giovani, di tutti i ceti sociali, di entrambi i sessi, nei confronti dei coetanei e quello che sconcerta ancor più, verso le forze dell’ordine, viste come nemici da combattere.Non vorrei essere etichettata come qualunquista, questi non sono solo pareri, sono dati di fatto.Si è detto e scritto tanto su quest’argomento, le cause sono abbastanza note.Sicuramente viviamo un periodo difficile. Tanti giovani si confrontano con situazioni che appartengono a questo periodo storico, come i mutamenti in ambito familiare. Tantissimi dei ragazzi vedono naufragare il matrimonio dei propri genitori, quando questo finisce, spesso sono i figli che ne subiscono il trauma, hanno più problemi a scuola e a relazionarsi con gli altri rispetto ai ragazzi che vivono in una famiglia unita. E’ una  generazione senza legami affettivi, con notevoli problemi di comunicazione. La situazione peggiora, quando entrambi i genitori lavorano. Tantissimi ragazzi quando tornano a casa dopo la scuola la trovano vuota e quando i genitori rientrano dal lavoro sono troppo stanchi e presi da altri problemi che stare dietro a loro.Senza una guida trascorrono tante ore di fronte alla TV, che si sa bene, non è una dispensatrice di valori ed esempi, con personaggi di dubbio gusto ed intelligenza (vedi Grande Fratello) o veline che le ragazze vorrebbero emulare. Si parla sempre di mancanza di valori, di esempi ed io credo poco di disciplina. Tanti genitori tendono a giustificare troppo i loro ragazzi, un bambino indisciplinato, che disturba, danneggia cose, urla, schiamazza, a volte, è accompagnato con un sorriso .”. come a dire, che vuoi farci, è un bambino”-, senza capire che l’età non giustifica un comportamento tale ed è difficile da accettare, da chi, non è genitore di quel bambino.Fatemi sapere cosa ne pensate di questa modestissima analisi.Ciao a tuttiRosanna