LA MIA AFRICA

IL MALE OSCURO


Stamattina non riuscivo ad iniziare una lettera, a volte, le parole, anche se sono un “veicolo” meraviglioso dei sentimenti e delle emozioni, stentano a venir fuori, ed io non trovavo le parole per dirlo….poi ho pensato….-“ Se fossi a passeggiare con un amico, di cosa parleremmo ? Degli amici, forse dei loro amori, rideremmo complici per una buffa cosa detta, dell’amore …della vita-“Volevo scrivere del “male oscuro” - la depressione – Ho attraversato anch’io quel tunnel e non ne sono uscita completamente, anche se comincio ad intravedere la luce. Di sogni non ne ho tantissimi, ho imparato a non sognare da ragazzina … avevo qualche certezza, data soltanto dalla mia forza d’animo che mi ha fatto superare tante prove nella mia vita.Eppure in quel momento, a causa un forte stato di stress fisico ed emotivo, non riuscivo a trarmi fuori … non avevo voglia di impegnarmi in alcuna attività … anche il lavoro, che mi assorbiva volentieri, mi era di peso ed insopportabile ! … e la gestione di casa e della famiglia era a quota … zero!Eppure dovevo uscirne, in qualche modo, almeno ero consapevole di questo! Ma non riuscivo a trovare la forza per farlo. Ero grata ai pochi amici che cercavano di starmi vicina, non li cercavo per esser consigliata, qui i consigli non servono, ma una mano sulla spalla, anche senza parole, ti fa sentire meno sola nella battaglia contro questo male che ti prende il cuore e l’anima.Questa silenziosa vicinanza mi hai portato a credere in me, nella mia essenza di donna a prescindere da ogni giudizio, mi sono scoperta diversa da come avevo sempre dato a vedere, più libera più spontanea anche nei rapporti con gli uomini, più “femmena” come diceva un amico…Ho percepito la voglia di rendere tangibili questi miei pensieri, scriverli così come si affollavano nella mia mente.Ho avuto sempre il desiderio di comunicare, di scambiare emozioni, mi riesce facile farlo con la parola, ma scriverlo mi ha dato sensazioni infinite. Scrivo di getto, a volte non riesco a star dietro ai pensieri, corrono più veloci delle mie dita, a volte sono parole leggerissime impalpabili come sfere di luce, delicate come bolle di sapone, con mille riflessi colorati. Le mie parole vengono dal cuore, spesso sono figlie della sofferenza, ma non ho voluto chiudere la mia anima, voglio sempre sussurrare al mondo tutto ciò, come la bella immagine di palloncini che volano in alto e mandano messaggi a chi ha la pazienza di seguirli con lo sguardo perdersi nell’azzurro del cielo.