La foresta amazzonica...era una meta che sognavo da tempo...Il Brasile è un paese immenso e variegato, dall'immensità delle cascate di Iguassu, che ho visto in tutto il loro splendore dall’alto, volando in elicottero e camminando sulle passerelle a strapiombo sull’acqua, alle spiagge bianchissime, ma troppo turistiche, di Rio de Janeiro, fino alla mitica Amazzonia, con tutti gli incanti della "colonna sonora" che mi ha stregata soprattutto di notte. Ho abitato al lodge Ariau Jungle Tower, costruito interamente a palafitte sugli alberi ed un vasto sistema di passerelle di legno che collegano i vari ambienti con le camere, sulle quali ho assistito, divertita, ai continui esercizi acrobatici delle numerose scimmie che abitano tranquillamente questo posto. Mi sono svegliata spesso all’alba ed assistere con meraviglia al risveglio della foresta, restando in religioso silenzio a sentire i suoni e le voci di questo posto ancestrale. Ho solcato con una canoa, il Rio Negro, uno degli innumerevoli affluenti dell’immenso Rio delle Amazzoni, districandomi tra i rami e le liane della sorprendente foresta sommersa, per poter ammirare il sorgere del sole: tutto questo è pari solo a poche emozioni. Più che le parole, anche qui sono importanti le immagini, io le rivedo sempre con piacere e rinnovata emozione.
L'Amazzonia brasiliana è la più grande estensione al mondo di foresta primaria: 370 milioni di ettari, un terzo del totale di tutto il Pianeta. Non basterebbe un'intera biblioteca per descriverne le immense vastità, le meraviglie, i contrasti. Una grande parte del suo patrimonio è ancora sconosciuta. Quello che possiamo fare è proteggere l'ultimo grande polmone del pianeta; è una delle ultime risorse naturali che siamo ancora in grado di proteggere, ma bisogna intervenire subito. Anche da questo dipenderà il nostro futuro. Come sempre, buon viaggio a tuttiRosanna