LA MIA AFRICA

GALAPAGOS....


GALAPAGOS... UN ARCIPELAGO DA SOGNO...
cucciolo di otaria nato da pochi giorni, aspetta la mamma in un anfratto degli scogli Alle Galapàgos ci sono stata nel 1989, ma i ricordi sono ancora molto vivi ...ciò che mi ha meravigliato subito, già dal primo sbarco, è la poca paura che gli animali hanno per la presenza dell'uomo, praticamente per saltare dal battello allo scoglio, ho dovuto letteralmente scavalcare un pellicano che non aveva alcuna intenzione di spostarsi dal suo comodo posto. Le iguane viste erano abbastanza tranquille, e si facevano avvicinare, anche se per non creare problemi agli animali, è proibito il contatto fisico con l'uomo... questi animali possono incutere timore o paura in molti, per fortuna ci sono tanti che ne restano affascinati... è come vedere da vicino il "drago" delle nostre fiabe. Su molte isole ci sono dei sentieri da percorrere, soprattutto dove ci sono gli uccelli, anche se personalmente mi è capitato di dover scavalcare un nido di una sula, che lo aveva collocato proprio sul sentiero.Anche le otarie ed i leoni marini (femmine e cuccioli) reagivano abbastanza tranquillamente alla nostra presenza. Ogni sbarco su una nuova isola era fonte di emozioni e sorprese, che sono arrivate a mille, quando la guida naturalistica che avevamo, alle nostre richieste di tuffarci in mare, ci promise che saremmo andati su una delle isole dove era possibile fare snorkelling e ci parlò della presenza di squali ed orche in altri posti, in altre è vietato perché le tartarughe depongono le uova e non si devono disturbarle in alcun modo. Quella dove ci bagnammo era una spiaggia tranquilla e munita solo di maschera ho fatto degli incontri incredibili, delle tartarughe marine, una di grossa taglia, una manta con un'apertura alare notevole ed ho nuotato con una femmina di otaria, che si è arrestata a guardarmi stupita a pochi centimetri dalla mia maschera ed è passata, velocissima, sotto il corpo... un'emozione che non dimenticherò mai... Comunque è possibile fare anche immersioni, mentre è vietato passare la notte in alcuna di queste isole ad eccezione di Baltra e credo San Bartolomè. Siamo a più di 1000 km dalla costa, le acque sono agitate e si naviga tantissimo, consiglio, a chi soffre anche appena di mal di mare, di optare di una barca grossa e quindi più stabile, su questi grossi battelli, io sono stata sulla Santa Cruz, la vita a bordo è comunque spartana, si sta in abbigliamento sportivo per tutta la giornata, anche a cena, alcuna crociera elegante…. Si fanno due escursioni giornaliere, su gommone se si scende su una spiaggia, o con battello se si sbarca su scogliera….Ed è un sogno continuo per tutto il tempo…. Il giorno della partenza da Baltra, ero triste da morire, non avrei voluto abbandonare quelle isole di sogno e soprattutto il contatto diretto con i tanti animali che le popolano. ho pianto come una bimba……By Rosanna 
femmina di otaria
sule dalle zampe azzurre
tramonto alle Galapàgos
il vecchissimo "GEORGE IL SOLITARIO" unico esemplare rimasto della sua specie
Iguana marina delle Galapàgos - unica iguana al mondo a vivere in mare