RASNA

L'alabastro di Volterra


"Alabastro” è un termine di origine egizia che deriva forse dalla città Alabastron dove nei tempi antichi si fabbricavano vasetti ed anfore destinati alla conservazione di profumi. L’alabastro gessoso, quello che viene lavorato a Volterra ed in particolare quello estratto dal sottosuolo di Castellina Marittima, si è formato nel periodo miocenico in seguito ad un processo di sedimentazione e concentrazione del solfato di calcio contenuto nelle acque marine. Si tratta di una pietra malleabile la cui lavorazione, grazie alla sua particolare morbidezza, è estremamente più facile rispetto a quella del marmo e quindi è adatta a riprodurre in scala ridotta certi motivi ornamentali ricchi di dettagli e a ritrarre nei particolari il volto umano, secondo i canoni estetici che dominavano gli indirizzi dell’arte classica. Più di due millenni sono trascorsi da quando gli Etruschi iniziarono a lavorarlo, ma l’alabastro si lavora ancora a Volterra e, pur non costituendo, come è stato in un recente passato, il settore trainante della sua economia, rappresenta ancora l’elemento caratterizzante della sua cultura e della sua stessa storia.fonte: QUIAl museo Guarnacci di Volterra sono conservati esempi davvero eccezionali della perizia etrusca nella lavorazione dell'alabastro