Camminava lento tra le rovine della sua giovane esistenza, sentiva sotto i piedi ad ogni passo i frammenti e le schegge vitrei della sua memoria che de tempo pensava perduta...Una fitta nebbia mista ad un fumo nero gli impediva di avanzare velocemente e fuggire da quel luogo in cui era entrato in malavoglia...La luna, gigantesca come una retina bianca dominava l'oscurità di una notte senza stelle, proiettando con la sua fioca luce immagini della sua vita tra le nuvole frastagliate, come tende tagliate dal tempo...Ologrammi di persone create dalla sua mente lo accompagnavano parlando tra loro in un silenzio irreale, discorsi che egli non poteva udire, risate a cui non riusciva a partecipare, contatti che non poteva avere...Solo il soffio del vento gli arrivava all'orecchio come l'urlo compatto di un esercito di fantasmi ed il freddo gli faceva stringere lo stomaco da cui partiva un tremito che si spandeva in tutto il suo corpo...Un tuono, le nuvole si riunirono come un gregge in fuga e centinaia di fulmini, lenti, iniziarono a cadere come lacrime luminose, disegnando nel cielo linee come crepe di un unico grande muro...Scese poi la pioggia, bianca, sempre più forte, in un ritmo a salire, formando fiumi che innondarono le sue reminiscenze, depurandolo dai suoi incubi, liberandolo dalla sua ansia e dai suoi oscuri pensieri...Egli era nudo, trascinato dall'acqua fino al monte più alto, l'acqua lo circondava come un tappeto blu brillante, in attesa di un'alba che non tardò ad arrivare, un sole pallido lo toccò con il suo debole tepore ma a lui bastava, conscio che era la luce di un nuovo giorno, un nuovo passo verso la vita, verso la riconquista di sè stesso... ...REALDARKNESS...
RACCONTO DI UN SOGNO...
Camminava lento tra le rovine della sua giovane esistenza, sentiva sotto i piedi ad ogni passo i frammenti e le schegge vitrei della sua memoria che de tempo pensava perduta...Una fitta nebbia mista ad un fumo nero gli impediva di avanzare velocemente e fuggire da quel luogo in cui era entrato in malavoglia...La luna, gigantesca come una retina bianca dominava l'oscurità di una notte senza stelle, proiettando con la sua fioca luce immagini della sua vita tra le nuvole frastagliate, come tende tagliate dal tempo...Ologrammi di persone create dalla sua mente lo accompagnavano parlando tra loro in un silenzio irreale, discorsi che egli non poteva udire, risate a cui non riusciva a partecipare, contatti che non poteva avere...Solo il soffio del vento gli arrivava all'orecchio come l'urlo compatto di un esercito di fantasmi ed il freddo gli faceva stringere lo stomaco da cui partiva un tremito che si spandeva in tutto il suo corpo...Un tuono, le nuvole si riunirono come un gregge in fuga e centinaia di fulmini, lenti, iniziarono a cadere come lacrime luminose, disegnando nel cielo linee come crepe di un unico grande muro...Scese poi la pioggia, bianca, sempre più forte, in un ritmo a salire, formando fiumi che innondarono le sue reminiscenze, depurandolo dai suoi incubi, liberandolo dalla sua ansia e dai suoi oscuri pensieri...Egli era nudo, trascinato dall'acqua fino al monte più alto, l'acqua lo circondava come un tappeto blu brillante, in attesa di un'alba che non tardò ad arrivare, un sole pallido lo toccò con il suo debole tepore ma a lui bastava, conscio che era la luce di un nuovo giorno, un nuovo passo verso la vita, verso la riconquista di sè stesso... ...REALDARKNESS...