Realtà parallele

Scoop – Woody Allen


Scarlett Johansson, nei panni di una giovane studentessa di giornalismo, Sondra, si ritrova tra le mani un caso molto impegnativo. Infatti, mentre assiste allo spettacolo di un mago le appare il fantasma di un famoso giornalista che la convince a seguire un caso assurdo. Lei, alla ricerca del suo scoop, inizia insieme al mago, interpretato da Woody Allen, a seguire il caso. Nel film sono particolarmente significativi i dialoghi tra il mago e la ragazza. I due sono così chiacchieroni da risultare logorroici in diverse situazioni e quando parlano tra loro non fanno che scontrare il mondo apparentemente surreale, ma in realtà profondamente razionale del mago e il mondo sognante della fanciulla che cerca però, senza successo, di guardare le cose con quanta più analisi possibile. I personaggi sono impregnati delle loro esperienze, costruiti con una cura efficientissima che sfocia spesso in uno spiccato umorismo, ma sotteso in ogni scena c’è la tragicità di un uomo rimasto solo nella vecchiaia e l’insicurezza di una giovane donna che continua a chiedersi in ogni momento se sta osando troppo nella vita e non dovrebbe tornare alla gestione degli affari familiari invece di dedicarsi al giornalismo.Sia nei panni di regista che di attore Woody Allen ha dato il meglio di sé in questo film. Gli ambienti in cui si svolgono i fatti sono pochi e molto ben studiati. In ombra si trova soltanto il regno dei morti, infatti, anche la notte è sempre illuminata se non da luci artificiali dalla luce lunare, ma non lo è la nave che porta nell’aldilà. Particolarmente interessante la scelta della pittura rossa nella stanza in cui si nascondono importanti prove per il caso che i due cercano di risolvere o la scelta del bianco per le mura della casa in cui soggiorna la giovane giornalista.Per quanto riguarda la recitazione non si possono  non notare la tenera distrazione di Scarlett Johansson, che maschera leggermente la sua sensualità così da renderla più interessante e la vivace tristezza del personaggio di Woody Allen.Con la sottile linea che il regista pone tra la linea e la morte, sembra quasi che voglia farci pensare a quanto una persona, anima o copro che sia, non possa cambiare chissà quanto dopo la morte, quindi anche nel regno dei morti un giornalista cercherà ancora il suo scoop e un mago continuerà a stupire chi gli sta intorno.