Capita di lasciarsi andare in una notte insonne. E' come aprire nel buio più totale,una serie di porte immaginarie, cheaffiorano la nostra mente. Soprattutto le più proibite.Aprire la porta che conduce allastanza misteriosa, dove al suo interno, non troviamo altro cheinnumerevoli scale, tutte sospese,davanti ai nostri occhi; che va-gano nel buio in cerca di speranza. Restano ferme senza anima, come se attingessero dalle nostre paure; l'anima librandosi sospesa, visibile e remota al contempo. Pronte a un ipotetico ascoltatore.Un curioso, che sfida l'ignotocon indomito ardore.Ogni scala, ha il suo meccanismodi apertura, messo lì, pronto allacompetizione più crudele chel'essere umano approvi.L'indecisione è bramosia e, lestesse congiungono alla scaladi Shepard. Quale sarà quella giusta?... Forse è quella che si intravede, appena giù in fondo a destra!. oppure si!....è questa.Che è tanto vicina, da poternesentire la solidità: legno, oforse metallo a noi sconosciuto.O è solo la fantasia, che reclamaqualcosa di più prezioso. "Resta muto all'ascolto".Non sempre sapremo la giusta verità, e cosa nasconde cosa. La consapevolezza di potersalire anche solo un pò; scalinodopo scalino, da il coraggio diapprodare, di sentire un palpitodi sollievo. Una leggera euforiia, lasciadietro di se, come polvere didiamante; dove ogni cosa sifrantuma, come in un grande specchio. Dove l'immagine di ora, lasciacadere piccole particelle dellastessa carne.Piccole particelle di oggi, prendo-no il sopravvento e, si fondono,in nuovi cerchi di pensiero. Una comunione quasi cosmicasovviene, ed è quasi giorno.... èormai alle porte la resurrezione.
Rita