La mia riflessione va, in questo giornoche ormai giunge a termine: "Devo dire!.. una giornata fantastica,pur essendo autunno inoltrato, tra non moltoè Natale."Ma torniamo alla realtà: di quello che ho voglia di scrivere, e aggiungo, con determina-zione che mi distingue:: "..Penso che il male del nostro tempo, sia laconsapevolezza (ironia della sorte) il distacco aldialogo come mezzo di confronto tra la nuova evecchia generazione.E' risaputo che le stesse, esercitano i propri diritti,il proprio ascendente, e ne risalta in modo esageratoil proprio status quo.Ed è sempre più difficile parlare e riuscire a comu-nicare, anche solo con lo sguardo "lo specchio dell'anima".E' anche vero, che il web ha generato uno sorta di dipendenza propagandistica, una voragine colma didipendenza arcana, che spinge in modo rimarchevolele classifiche con milioni di like.Insomma, la nostra generazione è sostituita dai computer che velocizzano le conoscenze, ed inoltrele delusioni pungenti, con la stessa velocità di analisi, si diventa eroi e vittime a suo tempo. "Una frazione", decide la sorte di tante anime, alla ricerca del successo, alla notorietàdell'individuo fallace.La ricerca della globalizzazione sta dando i suoifrutti, e il vuoto intorno è tangibile....agli occhidi chi sa vedere oltre le apparenze.Aggiungo dicendo."Parlare di maturità, insegna che certi cambiamenti sono indispensabili, d'obbligo, per meglio capirela vita che viviamo e cosa siamo, cosa vogliamo.un atto di positività, un esito Karmico di amori, che appartengono ad un passato remoto, a noi sconosciuto.Un incontro quando si è trascurato o lasciato in sospeso qualcosa, o qualcuno nella precedente esistenza; non solo una semplicegrande attrazione. Rita