Lungo il cammino della vita, calziamo scarpe più belle ma di certele più scomode.Siamo presi inconsapevolmente dal piacere stesso d'indossarle, farlevedere. Ammirare la nostra stessa si-curezza, la nostra stessa intrapren-denza nel osare, nel tentare unaimpresa quasi titanica...di 15cm di tacco. Un connubio. Una intima relazione di grazianel portamento e tanto altro. Una disposizione istintiva dicui il coraggio si unisce, alla noncuranza del pericolo. Ma ahimè! il sentiero è lungo, è arduo.Solo allora la nostra consapevolezza è la chiave al dolore, un segnaledi attenzione, che ci fa capire di indossare scarpe non adatte,scomode;ai percorsi accidentali che la vita ci riserva.Non retorica, ma un deja vous divissuto -le togliamo.Restiamo a piedi nudi. "Facendoci passeggiate, in piùoccasioni, per il peculiare mix diessenze e alchimia; il senso di libertà." "La strada e il sasso". "La vita e i suoi limiti".p.s.: ...*Sono andata fuori tema
Rita