.....Non so se sia banale parlare della Luna, con tanti argomenti piùintriganti, ma mi va così.Forse perchè in questi giorni, mi sono interessata in modo alquanto ossessivo alla ricerca delle fasi lunari senza alcun sapere "sarò negata!"Ma non demordo. E allora! è molto meglio poetare.E quando si parla di luna, la forma èsempre la stessa -romantica e soave:tanto quanto la sua luminosità, cheirradia il nostro bisogno d'amore didolcezza. La dolce luna, che riflette lenostre pigre giornate autunnali,quando si immerge nelle pozzed'acqua, lasciate a decantare la purezza e il suo canto. Quando riflette il suo pallore,nel mare calmo della sera, dove gliinnamorati, trovano ristoro e sospiri.La Luna sognatrice e sognante. Di quei baci rubati e lasciati sospesi:come il defluire dell'onda, per poiinfrangersi sulla battigia sulla spiaggia, e poi ritirarsi nel blu.... Rita
exietto il 08/09/24 alle 22:58 via WEBebbrava Rita! anni fa, nel gruppo culturale del mio paese di cui sono membro ma non presidente, si tento' di fare dei compiti mensili: tema poetico e portare il mese dopo la lirica scritta. Al tema LA LUNA mi presentai col foglio in bianco, perchè non ebbi ispirazione. Gli altri si presentarono con uno scritto ma sec me, contestai, solo una poesia veniva dal cuore, le altre erano proprio scritte perchè costrette dal compito d'esser fatte: le si leggeva subito che erano fredde e costruite forzatamente.
Rispondi cassetta2 il 08/09/24 alle 23:15 via WEBIl mondo, così com'è, non è sopportabile. Per questo ho bisogno della luna, o della felicità, o dell'immortalità, di qualcosa di dissennato, forse, ma che non sia di questo mondo.
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