Quel barlume che affiora nellalogica, nella malinconica tristezza. Ci prende in giro: illude le false speranze, a quel tenue edeffimero indizio. La luce lontana pigra, e fiocadei nostri cuori. barlume!...e l'eterna melancolie.Come quando la frase non detta,resta sospesa e lasciata a metà:nei meandri delle fessure, apertesolo alla roccia più dura.Sono le frasi compiute, ma lasciatesospese fine a se stesse. Esistono solo per un fine:non vi è motivo, ma una sorta didipendenza egoistica del gioco,al piacere di compiacere se stessi. Un preludio annunciato come sempre, di cose lasciate a decantarea pregustare, come in un poema filosofico; dove i versi sono solo classici. Una Genesi. che percorre la strada dellanostra memoria: la bella storia,rappresenta un carnet dove i nomiscritti, sono quelli desiderati. Una festa danzante!... Un segna nomi per ogni cavaliere che si rispetti. l'interezza poi!... Rappresenta la serena allegrezza, e la genuina prospetti-va del tutto. **** La visione stessa della vita.la fonte forse, più autentica diverità, in quanto priva di quellecaratteristiche, di quel che siamonella realtà.* Marghe
Rita