E' sempre ricorrente il filo diretto dell'emozioni.Una breve ma intensa parentesi che tinge di blu il cielo; le nostre giornate di sole e, la luce sconfigge le ombrealla deriva, come nel film di Hans Horn.Scordi o oblii - di abbassare la scaletta,rimangono intrappolati in mare dopoun bagno in un lussuoso yacht. Dicevo! Il filo che rappresenta lasperanza, l'illuminazione spirituale: perchè senza di essa, sconfiggere letenebre sarebbe difficile anche per l'Arcangelo Michele.L'alba quindi, è la nostra salvezza.Un nuovo ciclo di vita perenne, inconfutabile connessione con il Divino o l'ottenimento dell'illumina-zione. Il cielo in una stanza.Il processo sensoriale della coscienza,dove l'immagine mentale diventa larealtà da immortalare nell'album difamiglia.Una leggenda metropolitana! ..... o comunemente, riferito al folklore sincrono che garantisce la narrazionedi storie non reali, ma un messaggio implicito che elude "le tenebre" esocializza il bene collettivo.... Un cielo, dunque non solo daammirare con meraviglia, ma decifrarecome gli Egizi sapevano e sanno fare.Non c'è bisogno di un Galileiano, madi occhi vigili; occhi che hanno la capacità l'acutezza, la costanza neltempo: metaforicamente parlando.... Il cielo, dunque in una stanza,anche fosse una squallida stanza diun albergo anonimo...... Rita