Sono sempre io in questo spazio tempo, dove il virtuale trovale regole all'immaginario viaggiodella realtà....*Alone. ***** Sono io che raggomitolo quel punto all'infinito - senza limite, senza fine.Dove i pensieri sono legati alla fusione emotiva e collettiva; allaidea di ricerca e completezza finoa sentirsi tutt'uno con essa, dimenticando chi siamo. ***** "..Nelle fredde serate di un Inverno dove il tempo è l'attore,la prosa del legame profondo deiascoltatori: di noi, di quella condizione e sentimento, di com-prensione e di reciproca empatiadell'Uno....*Alone. ***** Alone.E' quella sottile e suscettibile osser-vazione ottica, che appare in iridescenza di cristallo di ghiaccio:su nella montagna antica, dove il sussurro delle chiome si spettinano al passaggio dell'innamorato: un zefiro, un soffio leggero e una nuova vita. ***** Alone.Solitudine, del solitario errante guerriero che armeggia con il suoda fare, le ombre della foresta: ilsuo nome il suo aspetto, e il misteroche racchiude.Il viaggio con se stesso.La coesistenza tra individui o speciedifferenti. ***** La sera la netta transazionedel pensiero visivo, la rappresenta-zione di quello che vorremmo chefosse: facile risoluzione a problemidella vita, la nostra creatività cheoffre una alternativa al pensieropuramente verbale...e tanto basta? Rita