Non sempre riusciamo a saper descrivere le nostre giornate, forsela quotidianità la banalità: una vitadi routine fa dimenticare le "parolegiuste". Quelle parole che sanno regalare emozioniforti, indelebili a uno scorcio di vissuto.Una membrana che filtra l'orizzonte nel pennuto bosco assolato: vibrante di diversità di anime migratorie e stanziali, che cercano quel bisognoprimario di osmosi emozionale. Quel processo a un comportamento, che si trasmette attraverso segnali impercettibili di "contagio emotivo" .Uno stato d'animo, legato tra loro da un filotrasmettitore: dell'empatica visione della vita.Dove le visioni, le emozioni sono connesse; tra loro dalle circostanze, ma soprattutto dalflusso energetico che le ravvicina. Una rete infinitesimale, cosmica. * * * * * * * * Una danza, come patrimonio di metaforedi vita; dell'esistenza e delle relazioni umane.Il linguaggio del corpo che interfaccia il bisognotecnico, ma soprattutto il sentire dentro, le emozioni, la spiritualità dell'individuo che intrinseca e spinge a dare senso all'esistenzaandando oltre, la realtà materiale.Il connettersi con quella parte di noi, e il richiamo spirituale al simbolismo archetipoche simboleggia l'armonia tra uomo e natura: la resilienza di fronte alle sfide, lalibertà interiore e la connessione tra il Divino e il partner. * * * * * * * * *Tutto quello che hai sempre voluto si trova dall'altra parte della paura* Rita