Ree'Ven Patrick Kain

VITE INCASINATE par. II°


Ho deciso di tralasciare tutti i capitoli del mio passato etero, magari ne parlerò in un futuro, per concentrarmi su quello ke è stato il mio passato alla scoperta del mio essere gay. Durante il giorno ero rinkiuso dentro al negozio di mia madre per darle una mano e spesso i miei amici venivano a trovarmi per stare in compagnia: guardare la tv, ridere, skerzare, fumare una sigaretta al riparo dagli okki dei loro genitori. Ma le giornate sempre uguali cominciavano a stancare e dovevamo inventarci qualcosa di nuovo: qualcuno propose i gioki di società, ma dopo un mese ci eravamo già stufati, altri proponevano giovini stupidi basati sulle frasi e accoppiamenti casuali di nomi, gesti, verbi e parti del corpo… abbiamo durato 3 giorni prima della depressione! E così via finkè nn mi venne un’illuminazione vedendo il film “A letto con Madonna”: verità o riskio.Rielaborai il gioco creando dei bigliettini con scritto verità, riskio oppure liscio ed ai primi due era associato un numero corrispondente ad una domanda o una penitenza prestabilita.Il tutto ruotava attorno al sesso, o meglio, ai nostri… ehm… le nostre “sale gioki” ehehehehSi andava da un “tiratelo fuori davanti a tutti” fino a “metti una mano dentro le mutande della persona alla tua destra, strofina per bene, poi leccati il palmo”. Il gioco prese molto, ma le domande e le penitenze dovevano essere rinnovate… ma col passare del tempo la fantasia andava diminuendo… così variammo nuovamente il gioco.Domande e penitenze venivano decise dagli altri ragazzi, a turno; furono diversificate le penalità in riskio e super-riskio, fu creato l’obbligo ed anke lo svolgimento del gioco fu variato.Ogni partecipante aveva a disposizione 6 bonus: 3 rifiuto, con cui ci si rifiutava di rispondere o sottostare ad una penitenza, e 3 passo, ovvero si scaricava la patata bollente della domanda o della penitenza a qualcun altro. Vinceva ki, pescato l’ultimo bigliettino, aveva conservato il maggior numero di bonus e poteva così decidere una punizione obbligatoria per ki invece ne aveva consumati di + ed in minor tempo.A queste condizioni le penitenze divennero sempre + pesanti, con lo scopo di far consumare i bonus agli altri partecipanti. Capitò però un pomeriggio in cui in negozio c’eravamo solo io ed il ragazzo + carino di tutta la compagnia in preda alla noia e lui stesso propose di fare una partita. Presi fuori la scatolina con i bigliettini e cominciammo.Dopo una prima serie di verità e riski di poco conto cominciarono i primi super-riski, dovevo decidere la sua penitenza… qualcosa ke gli facesse consumare un bonus, meglio ancora se fosse stato un rifiuto… pensa pensa e finalmente mi venne l’idea giusta: “Mi devi fare una pompa!”.Già mi immaginavo la sua rezione: “rifiuto” e invece quando si aprirono le sue labbra ne uscì un “passo”… dovevo fargliela io. “Stai skerzando vero?” gli risposi, ma lui per tutta risposta se lo tirò fuori… beh cos’è successo ve lo lascio immaginare! Iniziò così con lui una serie di partite molto piccanti, in cui arrivammo anke a veri e propri rapporti, Ma la volta + comica fu durante una partita in cui io perdetti e dovetti sottostare alla punizione di F. un ragazzo ke a me piaceva tantissimo!Dovevo farmi una sega e venire dentro un piccolo vasetto ke lui aveva preso da sopra una delle mensole del negozio e così feci.Per rivestirmi appoggiai il vaso sul bancone del negozio e in quel momento entrò una cliente ke, visto il vaso, decise di comprarlo!!!“Glielo pulisco un attimo” domandai io rosso peperone, ma la signora nn volle saperne e così… glielo fasciai in un poco di carta e lei se lo portò a casa!!! J Ok, sn un pericolo ambulante!Scusate la skiettezza del linguaggio… ma nn vedo come potrei parlarne altrimenti! Ree’Ven