Creato da antonio.pagliani il 27/12/2009
STORIA E ORIGINE DELLE RELIQUIE
 

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2° LE RELIQUIE NEL MEDIOEVO

Post n°7 pubblicato il 27 Dicembre 2009 da antonio.pagliani
 

 Il Medioevo è,per tradizione consolidata, il periodo storico che va dalla caduta dell'ultimo imperatore romano d'occidente,Romolo Augustolo,nel 476 alla scoperta dell'America nel 1492. Prendere in considerazione un così lungo arco di tempo, sia pure limitandosi alla storia delle reliquie, sarebbe oltrechè complesso estremamente difficile.Se si è pensato di fornire qualche accenno specificatamente a tale periodo è dovuto al fatto che,indistintamente, tutti gli storici e gli studiosi che si sono occupati del Medioevo,non hanno potuto fare a meno di mettere in evidenza le implicazioni avute dalla Chiesa e dal cristianesimo sugli avvenimenti che si sono succeduti. Lo stesso Voltaire nel suo "Saggio sui costumi" nel 1756,individuò nella preponderanza dell'elemento religioso la caratteristica fondamentale della civiltà medioevale. In proposito ha scritto Montanelli nella Storia d'Italia riferendosi al periodo antecedente l'anno mille: " L'uomo medievale era intriso di religiosità. Il bassissimo livello culturale, la vita stagnante e tribolata ne facevano una facile preda di visioni,terrori e mistiche infatuazioni. Ai tormenti che lo perseguitavano,epidemie o carestie, reagiva con oceaniche processioni. Contro la peste e la siccità non aveva altra risorsa che il miracolo......". Tra i fatti più importanti che hanno contribuito a creare una tale situazione basterà ricordare qui l'avvento del monachesimo (dai primi cenobiti ai grandi monasteri passando attraverso la Regola benedettina e la riforma carolingia), la crisi del papato, lo scisma d'Oriente (separazone della Chiesa d'Oriente da quella cattolica romana nel 1054), le Crociate (1096 - 1270), la nascita della Regola francescana (1223), il trasferimento del papato ad Avignone e il conseguente scisma d'Occidente (1378 - 1417) per concludere con la Riforma protestante ( è del 1517 l'affissione sulle porte della chiesa di Wittenberg delle 95 tesi di Martin Lutero). Se si pensa che alla fine dell'XI° secolo in Europa si possono contare, soltanto tra quelli dipendenti da Cluny(abbazia fondata nel 910 dall’abate Brunone con l’appoggio del duca Guglielmo d’Aquitania) 1450 abbazie o monasteri con un complesso di oltre una decina di migliaia di monaci si può capire quale influenza possano aver avuto queste istituzioni sul tessuto sociale dell'epoca. I grandi abati vengono considerati tra i personaggi più insigni e più influenti del loro tempo. "Alla fine del nono secolo, dal momento che l'esteso sistema centralizzato del governo carolingio vacillava di fronte al crescente potere dell'aristocrazia locale e regionale,le istituzioni ecclesiastiche furono costrette a trovare altrove sostegno e protezione.Lungimiranti uomini di Chiesa guardavano oltre il mondo umano cercando difensori soprannaturali,così,accogliendo i Santi, speravano di trovare una soluzione ai mali della società" (Patrick J.Geary - Furta Sacra - Ed.Vita e pensiero). Poichè,come abbiamo visto,le reliquie conferivano importanza ed autorità a chi le possedeva e,verso l'anno mille,la riserva dei martiri si andava esaurendo mentre per contro il cristianesimo stava penetrando nei paesi nordici dove il numero dei santi era assai esiguo,crebbe la necessità di acquisire ovunque sacre spoglie. Costantinopoli,che per la sua collocazione geografica di passaggio da e per la Terra Santa ne era piena tanto da far dire ad uno storico che era diventata "un enorme reliquiario", ne fu direttamente (per vendite,commerci,divisioni) o indirettamente (furti e saccheggi)la principale fornitrice. I crociati alimentarono la riserva di reliquie anche se per lo più non riportarono ossa ma reliquie secondarie.A loro volta i pellegrini occidentali ,ove possibile,riportavano in patria spoglie di santi o parti di esse. "Tante furono le parti del corpo di S.Caterina d'Alessandria a lasciare il Monte Sinai alla volta dell'Europa che ai monaci un tempo custodi dell'intera salma,oggi rimangono solo il teschio ed una mano" (J.Bentley). Oltrechè conferire autorità e potere le reliquie furono anche un investimento.Esse procurarono il denaro necessario alla costruzione di abbazie e cattedrali come successe per quella di Colonia eretta per ospitare i resti di quelli che erano considerati i tre Magi sottratti ad opera del Barbarossa dalla Chiesa di S.Eustorgio a Milano dopo la presa della città nel 1164. Le stesse reliquie erano inoltre fonte di ricchezza non solo per gli ecclesiastici ma per locandieri,mercanti,bottegai,giocolieri ed allevatori locali.Fiere e sagre si svilupparono intorno a santuari e monasteri per non parlare dei pellegrinaggi che offrirono una fonte di ricchezza per molteplici categorie di persone. Uno dei più importanti santuari fonte di pellegrinaggi nel medioevo,fu Santiago di Compostela. La città sorse praticamente sopra la tomba di S.Giacomo dove nel 1100 fu costruita una splendida cattedrale. Nel 1478 Papa Sisto IV attribuì al pellegrinaggio a Santiago di Compostela lo stesso valore di quello a Gerusalemme e tutt'oggi il "cammino" di Santiago segue come importanza soltanto il pellegrinaggio al Santo Sepolcro e la via Francigena (Canterbury-Roma) percorsi tutti recentemente rivalutati dal Giubileo del 2000. Ancor oggi,seguendo il "cammino" dei pellegrini che entrano in Spagna attraverso il passo di Roncisvalle (Alto de Ibaneta), si ritrovano le prove inconfutabili della ricchezza portata dal fortunato ritrovamento del sepolcro di S.Giacomo agli inizi del decimo secolo.

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