Ogni volta mi dici "resta"e farlo, ha sempre significato rinunciare a me stessa.E' vero le cose si fanno in due,ma mentre mi guardavi negli occhi e mi imploraviio mi sentivo morire perchè avrei voluto avere il coraggiodi andare via senza sentirmi in colpa.Continuo a ripetermi che è colpa di mia madre,se davanti ai bisogni degli altri,io non riesco a mostrarmi impassibile.Me lo ha insegnato lei che bisogna sempre dire di si,anche se non vorremmo.Mi diceva "Elena, non sta bene essere una ribelle. Sei una donna, è ora che lo impari."E a me questa storia non convinceva. Non mi ha mai convinta.