Fine racconto I...poi d'improvviso una cantilena infantile risuonò nella sua testa ... era una canzoncina di sua madre … quell’ombra era sua madre ? viva? ma se era morta quando lui aveva appena poco più di un anno ? aveva avuto tante donne nella sua vita, ma nessuna delle sue ex gli tornò in mente, neanche la tanto amata, la più di tutta tra le sue donne, Jenny ... lunga storia, dolorosa la separazione .. poi il passare del tempo sopì il ricordo in dolce armonia di un gioioso amore ritrovando la gioia di amare ed essere amato .. sentì un così forte dolore alla testa che volle andare in macchina per avviarsi a casa ... aprì la porta e - "Nooooooooooo " –vide il padre riverso in una pozza di sangue ... "papàààààà ! aiuto aiutooooooooooooooooo .... oh mio Dio" il cuore sembrava rimbalzargli in gola, amplificando i suoi battiti come se volesse farsi strada per uscire dal petto, quando vide sul tavolo una piccola chiave ed una frase su u foglio "è la chiave di volta ai miei tormenti e ai miei rimorsi figlio mio, sono stato un vigliacco... non sono manco degno della tua pietà, e non oso chiederti perdono" John rimase col foglio in mano al centro della stanza, ma non sapeva dove dirigersi per andare a scoprire ...che cosa? un flash nella sua testa balenò ... la fontana era macchiata di sangue, e una pira di fuoco avvolgeva l'aria... fontana e pira di fuoco ..... un soffocamento, un annegamento ... un rantolo di cucciolo indifeso, di bimbo, ma di chi ? di chi? Andò in cucina a servirsi di un bicchiere d'acqua – e andò in camera da letto di suo padre. Guardò dovunque, fin quando notò un piccolo diario lucchettato di cui fino ad oggi manco sapeva l’esistenza. Ecco la chiave di volta! Aprì il lucchetto con la piccola chiave e nel mentre fece per aprire il diario un foglio cadde per terra … era un certificato di nascita “Paul Brown, nato il 24 gennaio 1969 nella città di Denver. “ Ma chi era Paul? Cominciò a leggere … “John, tutto quello che hai avuto in vita mia l’hai sempre considerato un dono d’amore, la bella villetta dove abitiamo, le migliori scuole che hai frequentato hanno fruttato il sangue dei nostri cari. Nessuno ha saputo niente perché, da uomo potente quale sono stato, ho fatto passare nell’omertà l’efferatezza dei miei crimini. Paul era il fratello che avresti avuto se non costrinsi tua madre ad ucciderlo per liberarmi di un figlio indesiderato, in quel momento. L’ho indotta all’infanticidio, e lei è finita in galera ma con una riconosciuta semi infermità mentale … aggravando una situazione psichica già un po’ labile a causa della depressione di cui soffriva. Quando scontò i suoi anni, volle tornare a casa, ma lavorai con gli avvocati e medici compiacenti e corrotti in modo da internarla per sempre in un centro per malati mentali, e prendermi anche l’eredità che sarebbe spettata a lei, figlia unica, per la morte della madre. Così pensai di farti crescere nei migliori collegi fin da piccolo fingendomi padre e vedovo addolorato, uomo impegnato e devoto al lavoro, ma pronto nei fine settimana ad incontrarti, ostentando i più bei regali per accattivarmi la tua simpatia e la tua fiducia. Il caso fu archiviato in fretta. Evidentemente non ho fatto i conti coi fantasmi e gli incubi che per troppe notti hanno agitato i miei sonni, il sangue di tua mamma e tuo fratello gridano giustizia, e i mondi paralleli dai quali i defunti, più vivi che mai, ci guardano, ci parlano, ci ascoltano, dicevo quei mondi paralleli … non sono lontani come si crede, ci sono accanto, ci sono dentro. Abitano dove noi posiamo i nostri passi, vivono ancora i nostri luoghi, rimbalzando solo un po’ da terra verso un cielo che li attira e dove forse potrà regnare pace.Lady_Anima ------------------- Fine racconto IIEra Linda la sua ex compagna dell’ università… un allieva attratta troppo alla sua carriera... lui si innamorò di lei… Lei rimasi incinta di lui… non si sentiva pronto per questa gravidanza… voleva abortire questa creatura, e lui amava questo bambino… fu, portato fin alla fine, e la madre di lui si candidò nella crescita di questa neonata… Erano l’anno di Erasmo, e lei parti a San Petersburg...le sue qualità nel campo di giornalismo erano eccellenti… era innamorata con i scrittori russi, e stranamente la carriera occupava il posto più del amore.. furono anni ’60 e la Russia chiuse il contato con il mondo occidentale…e come se il destino ha voluto che lei rimasi lì… Adesso, lui la vedeva davanti… Vivendola come il desiderio... come quel ansia bella che si crea addosso… e si resiste nel modo Crudele, come quando le cose li cerchi e non li può arrivare…si contrasta con tenere ricordo… La sua bella voce che sfuma nelle pareti della sua mente, freddo come un alabastro, ostacola, … ma vedendola Bella come il Sole, sorsi nello suo spirito come fede cieco del silenzio...Lei era tornato, nella ricerca della sua figlia…In questo paesaggio come se per nulla era mutato, c’era un tinto di calore, d’intorno… un atmosfera attraente, come se cominciassero, dove avevano lasciato… 03radovickaThe End