Lady Juliette

Cosa vedi nell'Immagine I


 Denudata da ogni pregiudizioPosa umile e accondiscendenteMascherando l’orgoglio Di chi più nulla temeSi avvicina con un lento sibilareRacchiudendo l’affilata lamaNella lunga e corposa treccia lucenteIgnaro e beato Dell’animaprostrata ai suoi piediDepone le armi Abbattendo ogni difesaTacita sentenza della sua inaspettata finelascrivana 
La maschera ti serviva solo a farti credere prona dell'altrui volontà:benchè ti offrissi nuda,con quella treccia a pescare nello stagno,torbido degli umori spremuti,con quella maschera sei riuscita a celarmigli abissi nel mio cuorewoodenship 
 Non farti più convincere ad indossare maschere, hai un così bel faccino...e la treccia, dietro...e la treccia...!... lasciamo perdere. Chiamami sono ancora quello di prima: d'antanAlfazulu31 
Più coltiviamo noi stessi, maggiore è la riuscita. Perché dubitarne? Una volta distanziati, gli altri non possono raggiungerciNefertiti 
Tankamaschera buonasei prima d'imbatterticon la falsità piegata alle tue bugieil piombo piaga il dorso Lady_Anima  
 Inzaccherato mondodel non ritornovana apparenzae /di/odevota sudditanzaAprì e mi invitò ad entrare per prima , al buio : camminavo lentamente con il timore di trovare ostacoli , lo sentii richiudere la porta ma non i suoi passi, poi mi fermai e mentre mi giravo  accese la luce . L'ambiente era una grande sala in cui predominava il colore rosso : rossi i pesanti tendaggi alle finestre, rossi i divani e le poltrone, rossi i tappeti disseminati qui e là, la luce non era ne' intensa nè diretta, ma proveniva dall'interno di spigoli posti in modo bizzarro e scomposto lungo le pareti, creando tutt'intorno un gioco di ombre. Girai intorno lo sguardo e lo riportai verso di lui : era fermo, appoggiato di schiena alla porta d'entrata, le braccia incrociate al petto e mi guardava.- Spogliati -  Eseguii lentamente l'ordine senza staccargli gli occhi di dosso, ma il suo era uno sguardo indifferente che mi indispettiva : sono consapevole del mio corpo e del desiderio che può accendere, ma non leggevo nei suoi occhi l'interesse di chi pregusta qualcosa di piacevole, sembrava quasi annoiato, irritato, seccato. Cominciai a sentirmi a disagio, ormai nuda, in mezzo ad una stanza sconosciuta, davanti ad uno sconosciuto che continuava a fissarmi senza dire e  fare nulla, il freddo che mi faceva rabbrividire.- Rivestiti - L'ordine mi sorprese, ma mi rivestii, con un senso di sottile delusione, senza nemmeno guardarlo.- Non ti muovi con l'armonia giusta - si diresse verso una poltrona, sedendosi . - Prima lezione : in ogni tuo movimento deve trasparire il desiderio di gratificarmi, non sei una donna che deve ammaliare, provocare, devi solo obbedire, non mettere niente di tuo, nel tuo sguardo, nel tuo atteggiamento. Prendi una di quelle maschere sul tavolo, indossala e spogliati  - Erano delle maschere bianche che coprivano l'intero viso, ne indossai una e iniziai di nuovo a spogliarmi. Strano effetto l'essere mascherati, quasi che la maschera non nasconda solo il volto ma ci spogli della personalità, dell'essere : mi accorsi che con la maschera perdevo l'idea di poter disporre della situazione, di poter in qualche modo tenere il gioco in mano ... , era come se fossi estranea a quello che facevo, persino i movimenti del mio corpo erano diversi.Lo vidi sorridere, e sorrisi anche io. Allungò una mano a prendere un grande cuscino dal divano e lo piazzò davanti ai suoi piedi picchiettandoci sopra  ad indicare di accomodarmi.  Mi inginocchiai ... mi tolse la maschera , infilò entrambe le mani tra i miei capelli per poi chiuderle a pugno e tirarli con forza verso di lui obbligandomi a chinare la testa poi si fermò ...(da Perle e Porci - Induzione alla schiavitù - P.P.)ComPensAzione 
Il rito era stato breve per fortuna e la donna che aveva partorito era stata portata via. I fuochi erano stati spenti e le farfalle, libere di volare, erano tutte uscite all'aria aperta.Ataclomiztli si inginocchiò, il respiro ancora pesante e guardò il tempio sacro ormai deserto. - Quanti bambini ho fatto nascere ormai? - Guardò il proprio corpo nudo, troppo simile a quello della partoriente e non più da bambina ed il pensiero la attraversò come una lama incandescente.Si avvicinò alla statua della dea madre: - Addio Xochiquetzal, è ora. - e si avviò verso est.A.Dr.Faust  
occhi bendatiscegli una rosa rossasfiora le labbranon tuona come tempestama trapassa l'animaflasc_2009 
Ho attraversatol'ombra della tua maschera...ho colto nel silenzio del metallola nudità di sanguedel tuo cuore...ho fatto schiava la tua anima...perchè fosse d'altrui schiavitù libera...Ho il tuo corpo accoltoin verità di doloredentro il mio corpo...perchè risorgessi oltre la nottedelle catene ...dei lacci...perchè non morissinella nudità di tenebra d'acque melmose ed'accecati pozzi di nulla...Ho la tua maschera disciolto...  forgiato nel suo argento splendenteun'anima nuova per te...per te ....soltanto...amore mio...perchè ogni tuo passo nel mondo...fosse luce di stella...canto lieve di lucciolanella gola spalancata del buio.... Mario Palmieri