Lady Juliette

Cosa vedi nell'immagine II


Ride il clown Esilaranterisata Dietro lo spesso cerone Lacrime grosse come diamanti Sgorgano da suoi grandi occhi tristi Cade il cappello Sulla scia dei giocolieri Ride ancora il clownE ancor più lacrime ad appannar lo sguardoInarrestabili fiotti che scendon Sulle microscopiche immaginiChe non posson più celar L’immensità del suo dolore.lascrivana E quest'ultima, la dedico ad un anima del circo,che ha messo fine alla sua vita durante il periodo delle feste natalizie,non sopportando il rimorso per un incidente consumatosi nella cella di una tigre,dove suo fratello,sotto la sua insistenza,ha cercato di accarezzarla,non prevedendo la reazione di quest'ultima che presa alla sprovvista le divorato il braccio lascrivana 
  Di fronte ad un dipinto, non soffermiamoci sulla sostanza del colore o della luce.Di fronte ad un artista non guardiamo quali pennelli usa.L'essenza della vita non sarà mai del tutto conoscibile,finché ci porremo nei suoi confronticome spettatori davanti ad un panorama.La natura squisitamente essenziale dell'esistenzapuò essere compresa solo immergendoci completamentenel suo corso e diventandone parte. Nefertiti704 
  D'improvviso l'occhio di bue fendendo la nebbia illuminò il palcoscenico.Ebbe inizio lo show...sempre saputo che anche gli animali vanno al circo...mi son sempre chiesto che cosa facciano gli uomini.Ho l'impressione che continuino a fare solo i pagliacci,per il resto troppo bravi loro...gli animali intendo. Alfazulu31  
Lontane sono le serate all'Operà quando come miti pinguini dal bastone col manico d'avorio e il candore di fazzoletti nel taschino si andava a braccetto ad esporre sui palchi le proprie donne vestite d'abiti lunghi e lunghe ciglia cercando di non assopirsi al canto classico di cori e di cimbali Lanciato ho il mio cilindro là sul prato a diventare circo non nido di magici conigli ma fissato a terra e in palco trasformato per esibizioni di principi ranocchi ComPensAzione  
   Piovono chiodi , fermate alla lucefatica il cammino nello zig zag del respiroLa vita è un cilindro di partenze e fermatealle intemperie si prostranei voli tentati si stampaDimenticai la ragione e la chiusi tra i prati umidi del cuoredove la pelle s’insaponava dei profumi del muschioe ruotai sui raggi del tempo arrampicandomi per raggiungerne la cimaSpruzzandomi, roteandomisaltai l’incomprensione del voloe tentai di raggiungere la lucesfidando la gravità della mia naturasputi di grandine di un cupo cielo di non andatama ancora provai e riprovaila scalata della vita rosheen  
   La verità,quale verità è quellache può essere come un fascio di luce,seppure un po' sfocata,che illumina un mondo vasto di acquitrini,popolato da ogni sorta di pagliacci abili giocolieriIn cui persino le rane e le oche vi abbiano la loro parte,ma senza per questo divertire?Mi dici sempre che lo spettacolo deve andare avanti,avanti e avanti.Ma,nel buio,saprò essere altrettanto bravo?Rispondimi,anima mia,sospiro di quel corpo che brama pace, prima che il gelo ghiacci le zollee si rompa il cilindro delle tortore bianche woodenship 
 La luce mi acceca, ma grido: - baciami ti prego! fammi uscire da questo incubo! - Anche gli altri ranocchi stanno urlando e le mie parole si perdono. Guardo il movimento di quello davanti a me e non mi accorgo che alle mie spalle mi spingono giù dal cappello...Resto senza fiato, attaccato in maniera precaria al bordo del cappello, mentre la principessa si avvicina.(Fa che scelga me, ti prego, non potrò resistere ancora, fa che spezzi il mio incantesimo).Lei afferra delicatamente il ranocchio che mi ha spinto, lui mi guarda con aria di trionfo ed una crudele luce negli occhi, gli sorride e dopo averci guardati tutti con quel suo sguardo triste si allontana, spegne la luce e mormora: All'anno prossimo miei sfortunati amici. A.Dr.Faust