Marta .- Chiara – Francesco – Cecilia – Giorgio – Andrea (da osservatore a esecutore) I bambini manifestano consapevolezza negli spostamenti direzionali In questa interazione il gruppo scelto spiegano ad un altro bambino (Andrea 5 anni) il gioco di Pollicino Giorgio: c’è da passeggiare lungo una strada bianca, andando dritti a dx o a sx, oppure in alto o in basso…il gioco è difficilissimo…è megadifficile te lo dico ioIns: perché è difficilissimoGiorgio: perché per le cose megadifficili bisogna pensarci prima di farleChiara: qualche volta mica ci si riesceCecilia: però bisogna riprovare sempre..così uno alla fine la trova la soluzioneElena:però se non ci si riesce proprio mica bisogna piangereFrancesco :uno lascia perdere oppure riprova sempre fino alla fine che ci riesceGiorgio: non bisogna perdere la pazienzaChiara:è vero…basta che uno sta molto attentiFrancesco: tanto attenti significa riflettere prima di fare una cosaIns: allora che cosa vi fa pensare che questo gioco sia megadifficileGiorgio: perché tutte le strade sono mischiate..vanno in tante parti…non sono tutte aperteFrancesco: è vero.. sono pure chiuse alcuneFrancesco: difficile è trovarla quella giusta…però non è impossibileChiara: basta che uno pensa con la sua testolinaMarta: se ci si pensa tanto alla fine ci si riesceCecilia : è vero …basta riflettereEseguono Francesco e Giorgio Francesco : proviamole tutte così alla fine troviamo quella giustaGiorgio: no …bisogna pensarci prima di farloGiorgio: è una sola la strada da fare …io penso di saperlo …adesso guarda te la indico con il ditoGiorgio esegue il percorso del labirinto autonomamente, verbalizzando correttamente il tutto con pochi suggerimenti di Francesco Eseguono Cecilia e Marta Andrea interviene con suggerimenti pertinentiAndrea : scusa Cecilia ..stai a sbagliare la strada..così non esci..vedi che è chiusa la stradaFrancesco: alcune sono trappole le strade…ti fanno andare verso il basso…un giorno l’ho scoperto con un altro labirintoCecilia: io lo faccio prima con il dito…poi con il mause e…poi ti dico come si faGiorgio: stai attenta che stai ritornando nella solita strada (sbagliata)Francesco: io la conosco la strada…è con questa strada che si può arrivare alla fineChiara: è vero (la percorre con il dito)Cecilia: ti pare facileMarta : provo ioFrancesco: si che ce la fate…ho detto che ce la fate…sono sicuro….Marta e Cecilia concludono il percorso verbalizzando correttamente gli spostamenti eseguiti Esegue Francesco Francesco:allora..questa è la strada giusta…qui c’è l’uscita…ho capito che bisogna fare prima di spostarsi con le frecceGiorgio: non si può mica saltareFrancesco: per me si esce qui…in basso a sx…allora è qui (lo indica)Giorgio: l’indicazione dice che l’uscita si trova in basso a sx ..allora la sx è qui (la indica)Francesco: ho un’idea..adesso provo a partire dall’uscitaGiorgio: che idea geniale…..Francesco segue i consigli di Giorgio il quale suggerisce le direzioni e Francesco esegue correttamente gli spostamenti Per finire……Andrea vuol provare Cecilia: Andrea prova con il dito sullo schermoGiorgio: no in basso sulle scaletteChiara : vai a dx (Andrea esegue )Andrea : c’ un problema qui…non vedi che la strada è chiusaAndrea : è qui che devo andare …non lo vedi…Francesco: io lo so che stai facendo bene..io ho eseguito il percorso Giorgio: vuoi qualche suggerimento Andrea…se continui così ci sono 5 trappole..stai attento non ci “cascare”Andrea pensa ad alta voce i passaggi da fare e con l’aiuto (verbale e pratico) dei compagni riesce a concludere il gioco. Rita - San Ginesio(scelta dal gruppo campione)
fase operativa n.4.... Pollicino (3° livello)
Marta .- Chiara – Francesco – Cecilia – Giorgio – Andrea (da osservatore a esecutore) I bambini manifestano consapevolezza negli spostamenti direzionali In questa interazione il gruppo scelto spiegano ad un altro bambino (Andrea 5 anni) il gioco di Pollicino Giorgio: c’è da passeggiare lungo una strada bianca, andando dritti a dx o a sx, oppure in alto o in basso…il gioco è difficilissimo…è megadifficile te lo dico ioIns: perché è difficilissimoGiorgio: perché per le cose megadifficili bisogna pensarci prima di farleChiara: qualche volta mica ci si riesceCecilia: però bisogna riprovare sempre..così uno alla fine la trova la soluzioneElena:però se non ci si riesce proprio mica bisogna piangereFrancesco :uno lascia perdere oppure riprova sempre fino alla fine che ci riesceGiorgio: non bisogna perdere la pazienzaChiara:è vero…basta che uno sta molto attentiFrancesco: tanto attenti significa riflettere prima di fare una cosaIns: allora che cosa vi fa pensare che questo gioco sia megadifficileGiorgio: perché tutte le strade sono mischiate..vanno in tante parti…non sono tutte aperteFrancesco: è vero.. sono pure chiuse alcuneFrancesco: difficile è trovarla quella giusta…però non è impossibileChiara: basta che uno pensa con la sua testolinaMarta: se ci si pensa tanto alla fine ci si riesceCecilia : è vero …basta riflettereEseguono Francesco e Giorgio Francesco : proviamole tutte così alla fine troviamo quella giustaGiorgio: no …bisogna pensarci prima di farloGiorgio: è una sola la strada da fare …io penso di saperlo …adesso guarda te la indico con il ditoGiorgio esegue il percorso del labirinto autonomamente, verbalizzando correttamente il tutto con pochi suggerimenti di Francesco Eseguono Cecilia e Marta Andrea interviene con suggerimenti pertinentiAndrea : scusa Cecilia ..stai a sbagliare la strada..così non esci..vedi che è chiusa la stradaFrancesco: alcune sono trappole le strade…ti fanno andare verso il basso…un giorno l’ho scoperto con un altro labirintoCecilia: io lo faccio prima con il dito…poi con il mause e…poi ti dico come si faGiorgio: stai attenta che stai ritornando nella solita strada (sbagliata)Francesco: io la conosco la strada…è con questa strada che si può arrivare alla fineChiara: è vero (la percorre con il dito)Cecilia: ti pare facileMarta : provo ioFrancesco: si che ce la fate…ho detto che ce la fate…sono sicuro….Marta e Cecilia concludono il percorso verbalizzando correttamente gli spostamenti eseguiti Esegue Francesco Francesco:allora..questa è la strada giusta…qui c’è l’uscita…ho capito che bisogna fare prima di spostarsi con le frecceGiorgio: non si può mica saltareFrancesco: per me si esce qui…in basso a sx…allora è qui (lo indica)Giorgio: l’indicazione dice che l’uscita si trova in basso a sx ..allora la sx è qui (la indica)Francesco: ho un’idea..adesso provo a partire dall’uscitaGiorgio: che idea geniale…..Francesco segue i consigli di Giorgio il quale suggerisce le direzioni e Francesco esegue correttamente gli spostamenti Per finire……Andrea vuol provare Cecilia: Andrea prova con il dito sullo schermoGiorgio: no in basso sulle scaletteChiara : vai a dx (Andrea esegue )Andrea : c’ un problema qui…non vedi che la strada è chiusaAndrea : è qui che devo andare …non lo vedi…Francesco: io lo so che stai facendo bene..io ho eseguito il percorso Giorgio: vuoi qualche suggerimento Andrea…se continui così ci sono 5 trappole..stai attento non ci “cascare”Andrea pensa ad alta voce i passaggi da fare e con l’aiuto (verbale e pratico) dei compagni riesce a concludere il gioco. Rita - San Ginesio(scelta dal gruppo campione)