La parola referendum riprende il
gerundivo neutro latino del
verbo refero ed indica lo strumento attraverso cui il
corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici; esso è uno strumento di
democrazia diretta, consente cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere su un tema oggetto di discussione. In Italia il referendum abrogativo è previsto dalla
Costituzione, esso appare orientato a proteggere l'ordinamento dello
stato più che a stimolare l'innovazione legislativa. (fonte Wikipedia)Art. 75, Cost.: “È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. … Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. ...”
Caso strano: sono già stati rimossi gli speciali spazi destinati alla propaganda elettorale; proprio non interessa a nessuno?A prescindere dalla scelta di votare o meno e di come votare, uno stato di diritto non dovrebbe adeguatamente
pubblicizzare ai cittadini la possibilità di esercitare il loro potere democratico?Quando si delega troppo ad altri, si corre il rischio che il Titanic affondi mentre si continua a ballare. "Beato colui che è vigilante e conserva le sue vesti ... - Ap. 16,15".