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E' davvero così facile?


Domenica sera ho letto un libro davvero interessante: Mi ha talmente presa che l'ho iniziato alle otto e tre quarti di sera, alle due l'avevo già finito. Si intitola Il Principio di LOLA. Riassumo qui quello che dice, anche se il consiglio che do è prendetevi un pomeriggio e leggetelo (non è molto lungo e la prosa è fruibilissima) L'Autore sostiene che l'intero cosmo è regolato da alcuni principi che se imparati e assecondati possono renderci la vita molto più facile: Premessa: i nostri pensieri hanno una frequenza e si "accordano" con ciò che vibra alla stessa frequenza, e quindi sostanzialmente attiriamo quello che pensiamo. Faccio un esempio: se i miei pensieri sono continuamente concentrati sulle bollette da pagare attiro "bollette da pagare", se i miei pensieri sono focalizzati su: "Come mi piacerbbe avere più soldi" attireremo il "desiderio" di più soldi (che ovviamente non può manifestarsi nei soldi stessi, in quanto quando li avremo smetteremo di "desiderarli" appunto perchè li abbiamo ottenuti. Detto questo l'autore elenca tre "leggi" che se tenute presenti dovrebbero facilitare di molto la vita: La Legge Azione=Reazione: I nostri pensieri rapprsentano l'azione, ciò che ci accade nella vita è la reazione. Se stiamo attente a pensare a cose positive, ad augurare il bene agli altri, ad essere grate per ciò che abbiamo, in quel modo otterremo come reazione l'effetto dei nostri pensieri, ma moltiplicato. Lasciar Andare: Che si riassume nell'esempio Zen dell'arco: Se devo scoccare una freccia prima concentro le energie, prendo la mira, creo tensione tendendo l'arco, ma prima o poi dovrò lasciar andare la freccia, dovrò fidarmi del fatto che la mia energia, la mia concentrazione, la mia mira porteranno la frecca al bersaglio. Se pretendessi, dopo averla scoccata di accompagnarla io con le mie forse al bersaglio, ci arriverebbe forse, ma con molta difficoltà e certo non lo centrerebbe (oltre al fatto che sembrerei una cretina a tenere la freccia sospesa con le mani e correre come una forsennata verso il bersaglio per farla impiantare, no?) Quindi sì definire il nostro obiettivo, poi concentrare le energie, attivare la nostra intelligenza ma alla fine "staccarci" dal ragiungimento dell'obiettivo. Lasciar andare ha tanto a che fare col non giudicare niente e nessuno, col pensare che tutto va bene così com'è, "che tutto va come deve andare" canta Max Pezzali. Ho provato a parlarne stamattina con una collega qui in ufficio e mi ha detto: Ma tu sei pazza! Allora dovremmo accettare le guerre e le ingiustizie e i soprusi senza fare niente?" Beh, non proprio senza fare niente, se ci sembra il caso facendo pur qualcosa, ma solo dopo averli "accettati" nel senso di aver preso atto che ci sono, e che se ci sono vuol dire che devono esserci. Non significa che continueranno ad esserci nel futuro ma significa che per il momento sono lì: dei bei soprusoni grandi come una casa. Cavolo! E' difficile anche solo scriverlo. Ma ci voglio provare! Ho deciso che prima di dire che una cosa va o non va la voglio vivere nella mia pelle! infine: Amore alla seconda! L'Autore del libro sostiene che se pensiamo con amore, se agiamo con amore e se lasciamo andare con amore (quell'amore incondizionato, quello che non devi per forza essere o fare o avere, che ti ama punto e basta) se amiamo di quell'amore lì, allora i risultati si moltiplicheranno in maniera esponenziale. Certo, riassumere in poche righe cento e passa pagine non è facile. Spero di esserci riuscita almeno in parte. Spero di aver trasmesso quanto questo libro mi ha "aperto" la mente e il cuore. Devo ancora finire di Metabolizzarlo, a dir la verità, ma l'inizio è stato ottimo, direi. Cercate di apprezzare se potete, Sorelle di Ricchezza, almeno l'intenzione: volevo, con Amore, condividere un po' di Saggezza.