Connie Island

.Change #2.


 
 E oggi è una di quelle giornate un po' così. Una di quelle dove devi ricominciare da capo. Dove devi riscoprirti, reinventarti, rinascere. E' l'indomani della sconfitta. Della disfatta, delle lacrime versate, del dolore e del vuoto. Ma non appena le lacrime finiscono, cosa resta se non te stesso? Per cui, è da lì che bisogna ripartire, se si vuole andare avanti.Non avrei mai immaginato che sarebbe "finita" così. Non che sia mai iniziata ufficialmente, parliamoci chiaro, ma da ieri, sicuramente da parte mia non si andrà avanti. Lui tanti problemi non se ne farà - figuriamoci! - e vivrà lo stesso, per cui posso concludere che sia "finita". Quello che resta è l'amarezza di non aver ottenuto ciò che desideravo in una maniera incontrollabile e il vuoto della sua assenza. Era diventato una presenza costante, quotidiana. Nonostante le varie discussioni, sapevamo di esserci. Ma ora? Ora non c'è più niente. Nemmeno il rancore, l'astio, un minimo di sentimento negativo. Niente. Io continuo a stimarlo ed apprezzarlo (specie dal punto di vista professionale), lui...bè, apparentemente continua ad essere lo stesso di prima. Per una volta nella mia vita, vorrei sbagliarmi. Seriamente. E se lo dico, vuol dire che è grave. Di solito, le mie deduzioni sono esatte e ne vado particolarmente fiera. Questa volta però no. Vorrei potermi dire "Amica mia, non hai capito un ca**o!" e allora a quel punto sì, sarei contenta.Nel frattempo, faccio come l'araba fenice: rinasco dalle mie stesse ceneri. Magari da oggi pomeriggio, però. O da domani. Chissà. Per adesso voglio cullarmi e perdermi nel buio che mi circonda. - Vorrei odiarti un po' senza   senza nemmeno amarti.