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Viaggio a Londra Parte 2


 Caspita, ma avete visto l'inondazione che c'è stata in Inghilterra i giorni scorsi, devo dire che sono stato ultra fortunato, ho azzeccato l'unica settimana in cui non ha piovuto.Ma continuiamo il racconto. Dopo il gigantesco museo di scienze naturali sono andato al vicino museo delle scienze. Dopo i controlli di sicurezza presenti ovunque, ho iniziato la visita. In questo museo è presente tutta l'evoluzione in ambito scientifico dell'umanità. Il primo ambiente che ho visitato era relativo alla storia della ricerca spaziale, e lì ho avuto veramente il massimo dell'eccitazione. Pensate c'era il modulo lunare LEM, delle missioni Apollo, a grandezza naturale, le tute spaziali che realmente hanno galleggiato nel vuoto cosmico  sia quelle americane che le mitiche Orlan russe. C'era lo Sputnik, il satellite sovietico nel quale fu lanciata in orbita la povera cagnetta Laika. C'era poi il modulo di rientro dell'Apollo 10 originale, con tanto di bruciature dovute alla fase di rientro sulla Terra. Un razzo V2 in tutta la sua maestosità, purtroppo tristemente noto ai londinesi perchè Hitler gliene fece piombare a decine sulle loro teste durante la seconda guerra mondiale. Poi sono andato a vedere le prime locomotive a vapore della storia, decisamente bizzarre. Al piano di sotto c'erano i cosiddetti esperimenti, ovvero si potevano provare realmente alcuni macchinari che simulavano esperimenti riguardanti la fisica e la chimica. Praticamente il massimo per i bambini che con il gioco apprendevano le basi e le regole della scienza elementare. Al piano terra era in bella mostra la McLaren F1 con cui il finlandese Hakkinen ebbe un incidente nel 1999. Sono salito poi a vedere i modellini delle navi(dalle barche primitive, ai megatransatlantici), saranno stati qualche centinaio tutte grandi anche più di due metri, ma ricostruite con il più piccolo dettaglio. Sono andato poi a vedere gli aerei, tutta l'evoluzione dai fratelli Wright fino ai giorni nostri. Incredibile, in questa sala gli aerei erano a dimensione naturale ed appesi al soffitto. C'era poi la sezione di un jumbo 747 ed era veramente impressionante come dimensioni, per non parlare della turbina di un suo motore, gigantesca. Poi sono andato a vedere l'evoluzione delle attrezzature mediche, mio Dio, è assurdo pensare come si veniva curati fino a poche decine di anni fa, macelleria pura. Il mio giro al Science Museum si è poi concluso con un giro nel piano dedicato alla storia della casa, dei suoi elettrodomestici, servizi igienici e mobili. Troppo, troppissimo da vedere e da ricordare. Vi rimando al prossimo post per continuare il viaggio. Ciao