Si dice che la Sorgente sia Vita, ma la Sorgente ne è solo il fondamento, come di tutto il resto peraltro.Così, noi che siamo la stessa Sorgente, siamo altresì la base della vita che sembra essere tutto ciò che ci compete e appartiene. A volte, quando si è felici o su di giri, diciamo che “la vita è una cosa meravigliosa”. La vita però è solo “vita”. Il senso dell’esistenza è ciò che caratterizza questo universo, nella sua completezza. Si dice che l’”Io Sono” è proprio quel Dio che a volte capita di cercare. E da quell’Io Sono facciamo scaturire la vita.Tutti vogliamo fare qualcosa di grande, e lasciare il segno. E, magari, è proprio lo scopo di ogni avventura nei vari piani, spazi, dimensioni, densità. Ma cosa c’è di più grande dell’essere la stessa Sorgente del tutto ciò che è?E inoltre, se la Sorgente è tutto ciò che è, qual è il senso di vedere il grande o meno, nelle cose che sono?Cosa dovrebbe cambiare?Forse è solo quando si trova un senso a ciò che si è, ciò che si fa, e ciò che vive, che ogni cosa alla fine acquista un proprio significato, ammesso che sia così necessario che ne abbia uno. Il fatto è che, forse, la vita va in ogni caso vissuta, visto che l’abbiamo creata, o abbiamo contribuito a che accadesse. Se no, sarebbe come realizzare un parco giochi e non usufruire di nessuna delle attrattive e non provare nemmeno a farlo. L’attaccamento a qualcosa, che sia il passato, o un’immagine – di se stessi, del mondo, degli altri – ci tiene legati ad un qualche esito, che se non soddisfacente secondo le nostre previsioni e i nostri preconcetti e pregiudizi, ci renderà infinitamente tristi. Certo, alla fine ci sarà sempre qualcosa che preferiremo, perché ci siamo voluti costruire così, e qualcosa che combacerà meno con il nostro sistema di corpi. Ma questo dovrebbe importare poco in realtà, almeno fino a quando saremo in grado di scegliere.È vero che ci siamo imbattuti in così tanta oscurità da farci dubitare della Fonte e farci desiderare che tutto si riassorba definitivamente. Ma non è detto che le nostre visioni creative saranno sempre queste. E, forse, basterà cambiare solo qualche dato qua e là, per fare divenire tutto perfetto. E non obbligatoriamente noioso. Namasté.. Marius L.
Trasmutare le conclusioni.
Si dice che la Sorgente sia Vita, ma la Sorgente ne è solo il fondamento, come di tutto il resto peraltro.Così, noi che siamo la stessa Sorgente, siamo altresì la base della vita che sembra essere tutto ciò che ci compete e appartiene. A volte, quando si è felici o su di giri, diciamo che “la vita è una cosa meravigliosa”. La vita però è solo “vita”. Il senso dell’esistenza è ciò che caratterizza questo universo, nella sua completezza. Si dice che l’”Io Sono” è proprio quel Dio che a volte capita di cercare. E da quell’Io Sono facciamo scaturire la vita.Tutti vogliamo fare qualcosa di grande, e lasciare il segno. E, magari, è proprio lo scopo di ogni avventura nei vari piani, spazi, dimensioni, densità. Ma cosa c’è di più grande dell’essere la stessa Sorgente del tutto ciò che è?E inoltre, se la Sorgente è tutto ciò che è, qual è il senso di vedere il grande o meno, nelle cose che sono?Cosa dovrebbe cambiare?Forse è solo quando si trova un senso a ciò che si è, ciò che si fa, e ciò che vive, che ogni cosa alla fine acquista un proprio significato, ammesso che sia così necessario che ne abbia uno. Il fatto è che, forse, la vita va in ogni caso vissuta, visto che l’abbiamo creata, o abbiamo contribuito a che accadesse. Se no, sarebbe come realizzare un parco giochi e non usufruire di nessuna delle attrattive e non provare nemmeno a farlo. L’attaccamento a qualcosa, che sia il passato, o un’immagine – di se stessi, del mondo, degli altri – ci tiene legati ad un qualche esito, che se non soddisfacente secondo le nostre previsioni e i nostri preconcetti e pregiudizi, ci renderà infinitamente tristi. Certo, alla fine ci sarà sempre qualcosa che preferiremo, perché ci siamo voluti costruire così, e qualcosa che combacerà meno con il nostro sistema di corpi. Ma questo dovrebbe importare poco in realtà, almeno fino a quando saremo in grado di scegliere.È vero che ci siamo imbattuti in così tanta oscurità da farci dubitare della Fonte e farci desiderare che tutto si riassorba definitivamente. Ma non è detto che le nostre visioni creative saranno sempre queste. E, forse, basterà cambiare solo qualche dato qua e là, per fare divenire tutto perfetto. E non obbligatoriamente noioso. Namasté.. Marius L.