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BEATA MATTIA: IL MISTERO DEL SANGUE CHE PER IL MEDICO E' INSPIEGABILE


Matelica (Macerata - Una folla di fedeli giunti da Jesi, Fabriano, Ancona e Macerata continua a fare la fila per pregare di fronte alla salma della beata Mattia, dai cui piedi e dalla mano sinistra esce liquido che — in attesa di conferme scientifiche — sembra sangue. Sabato, intorno alle 20.30, sono addirittura state chiuse le porte per permettere alle autorità ecclesiastiche di procedere a una ricognizione esterna. Quanto a un’eventuale analisi ematologica, bisognerà ancora attendere, date le difficoltà tecniche per aprire l’involucro plasticato che ricopre la beata da quando, nel 1972, furono effettuati approfondimenti scientifici, da parte dell’Istituto di medicina legale di Camerino, dopo un fenomeno analogo a quello di questi giorni (ma meno evidente). In quella circostanza, gli esperti stabilirono che il liquido era proprio sangue.Tutti continuano ad interrogarsi sui motivi di questa trasudazione, che alcuni sostengono abbia vuto inizio già da giorni. Qualcuno, incuriosito, è arrivato dai Comuni limitrofi, come da Serra San Quirico, dove da secoli si conserva una grande reliquia di stoffa di lino bagnata dal sangue della beata Mattia, che addirittura nel tempo ha visto crescere il segno fin quasi a riempire la teca in cui si conserva. Altri, come invece ricordato sabato sera da Erminio Burzacca, il fotografo matelicese che per primo ha documentato il fenomeno, «da Milano hanno telefonato ad amici e parenti, per sapere cosa stava accadendo al santuario della beata». In tanti si sono rivolti anche alle suore Clarisse. La madre badessa, suor Rosaria, ha risposto a tutti che la «beata lo fa come gesto di amore e protezione verso il suo popolo», come sarebbe già accaduto nei secoli passati.Per il dottor Claudio Modesti, primo a intervenire sul posto, «si tratta di un fenomeno inspiegabile e rispetto a sabato, con la progressione di fotografie che ho scattato, il rigagnolo di sangue sul piede sinistro è aumentato di molto. Ovviamente vanno fatte analisi per stabilire di che tipo di liquido si tratti». Per un altro medico, Alessandro Curzi, «il miracolo sta già nel fatto che la beata Mattia, sta facendo rientrare in chiesa gente che non ci metteva più piede da venti anni, per il resto occorrono accertamenti biologici».Diversa la posizione della nipote di Enrico Mattei, Rosangela: «Mi piacerebbe sapere come si è originata questa notizia: prima di parlare di prodigio occorrono accertamenti approfonditi». Il matelicese Primo Antonelli spera invece che «questa manifestazione possa portare un segno positivo a tutti noi e che la beata Mattia voglia darci un messaggio positivo». Una donna di 60 anni racconta di essere stata miracolata dalla beata dopo una grave malattia, grazie ad una reliquia con il sangue. E nel silenzio composto della preghiera continua la processione al santuario.- Matteo Parrini -  ilrestodelcarlino.it/macerata/