Per spiegare il contenuto dell'espressione «Cuore di Gesù», possiamo ispirarci all'uso corrente della parola «cuore». Dicendo di una persona «che ha cuore», o che è «uno di cuore», si intende presentare ciò che egli possiede di meglio e di più profondo. E dire, al contrario, che è una persona «senza cuore», si intende esprimere un giudizio estremamente negativo nei suoi riguardi. Anche nella tradizione plurimillenaria della nostra civiltà occidentale e nella storia concreta di ogni uomo, la parola «cuore» è legata strettamente alla esperienza dell'amore. Nella nostra cultura, nel linguaggio comune, la parola «cuore» conserva tutta la sua profondità degli affetti, dei sentimenti, delle relazioni interpersonali. Nel Nuovo Testamento, agganciandosi all'Antico, si usa il termine «cuore» come sede dei sentimenti, degli affetti, e anche sede dell'intelletto, della volontà, sorgente dei pensieri e delle decisioni. Il «cuore» è soprattutto il vero centro dell'uomo a cui Dio si rivolge. È anche per questo che tanto giustamente Dio viene detto: «esperto conoscitore del cuore». Ora, proprio l'espressione significativa «Cuore di Cristo» è la parola più adeguate più alta per designare tutto il mistero di Gesù, per entrare nella profondità della sua figura di Figlio di Dio fatto uomo, divenuto, con l'incarnazione, l'umile Figlio dell'uomo crocifisso e poi risuscitato. Nel Cuore di Cristo, noi incontriamo il luogo in cui Dio ha rivelato tutto se stesso, il luogo in cui - come ha contemplato l'evangelista Giovanni, guardando al costato trafitto del Crocifisso - il Padre ha effuso sul mondo il dono dello Spirito Santo, l'Amore comune del Padre e del Figlio. Nel Cuore di Cristo ogni uomo assetato d'infinito incontra il mistero incommensurabile di Dio. Ed è ancora nel Cuore di Cristo, che ci «viene messo di fronte» il simbolo dell'amore incomprensibile e disinteressato, dell'amore che vince nella debolezza, che trionfa nello scoraggiamento, che dona la vita dopo essere stato messo a morte: di quell'amore-carità che è Dio. Con questa fatidica parola «CUORE DI GESÙ» si viene a proclamare che Dio è «sempre vicino» all'uomo che soffre, geme, prega, «s'interroga», qualche volta perplesso: «Dio mio, perché mi hai abbandonato?» CONSACRAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESU' Cuore Sacratissimo di Gesù, Cuore amabilissimo del nostro Redentore, Cuore di padre, di fratello, di amico delle anime nostre, quanto siamo debitori al tuo Amore per noi! Dal tuo Cuore adorabile abbiamo ricevuto tanti benefici e favori e abbiamo ottenuto le grazie più belle per la santificazione delle nostre anime.Cuore dolcissimo di Gesù, Ti sei consumato d'amore per noi, Ti sei donato totalmente a noi per la nostra salvezza. Oggi vogliamo consacrarci tutti al tuo Cuore divino. Siamo tuoi per natura e per grazia e tuoi vogliamo essere nel tempo e nell'eternità. Ci doniamo totalmente a Te: Ti doniamo tutto il nostro essere, il nostro corpo, la nostra anima, il nostro cuore. Cuore dolcissimo di Gesù, Ti doniamo la nostra memoria per ricordare sempre le dolcezze del tuo amore, la nostra mente per apprendere solo la bellezza del tuo Cuore divino, la nostra volontà per amare soltanto il tuo amabilissimo Cuore, la nostra libertà per vivere obbedendo soltanto alla tua santa Volontà.Cuore Sacratissimo di Gesù, delizia dell'Eterno Padre, conforto dei cuori afflitti, accetta e gradisci l'offerta irrevocabile dei nostri cuori. Racchiudi tutti e per sempre nel tuo Cuore Sacratissimo, affinchè, uniti a Te sulla terra, restiamo per sempre insieme a Te in Paradiso. Così sia.
FESTA DEL SACRATISSIMO CUORE DI GESU', CHE E' IL SIMBOLO DELL'AMORE
Per spiegare il contenuto dell'espressione «Cuore di Gesù», possiamo ispirarci all'uso corrente della parola «cuore». Dicendo di una persona «che ha cuore», o che è «uno di cuore», si intende presentare ciò che egli possiede di meglio e di più profondo. E dire, al contrario, che è una persona «senza cuore», si intende esprimere un giudizio estremamente negativo nei suoi riguardi. Anche nella tradizione plurimillenaria della nostra civiltà occidentale e nella storia concreta di ogni uomo, la parola «cuore» è legata strettamente alla esperienza dell'amore. Nella nostra cultura, nel linguaggio comune, la parola «cuore» conserva tutta la sua profondità degli affetti, dei sentimenti, delle relazioni interpersonali. Nel Nuovo Testamento, agganciandosi all'Antico, si usa il termine «cuore» come sede dei sentimenti, degli affetti, e anche sede dell'intelletto, della volontà, sorgente dei pensieri e delle decisioni. Il «cuore» è soprattutto il vero centro dell'uomo a cui Dio si rivolge. È anche per questo che tanto giustamente Dio viene detto: «esperto conoscitore del cuore». Ora, proprio l'espressione significativa «Cuore di Cristo» è la parola più adeguate più alta per designare tutto il mistero di Gesù, per entrare nella profondità della sua figura di Figlio di Dio fatto uomo, divenuto, con l'incarnazione, l'umile Figlio dell'uomo crocifisso e poi risuscitato. Nel Cuore di Cristo, noi incontriamo il luogo in cui Dio ha rivelato tutto se stesso, il luogo in cui - come ha contemplato l'evangelista Giovanni, guardando al costato trafitto del Crocifisso - il Padre ha effuso sul mondo il dono dello Spirito Santo, l'Amore comune del Padre e del Figlio. Nel Cuore di Cristo ogni uomo assetato d'infinito incontra il mistero incommensurabile di Dio. Ed è ancora nel Cuore di Cristo, che ci «viene messo di fronte» il simbolo dell'amore incomprensibile e disinteressato, dell'amore che vince nella debolezza, che trionfa nello scoraggiamento, che dona la vita dopo essere stato messo a morte: di quell'amore-carità che è Dio. Con questa fatidica parola «CUORE DI GESÙ» si viene a proclamare che Dio è «sempre vicino» all'uomo che soffre, geme, prega, «s'interroga», qualche volta perplesso: «Dio mio, perché mi hai abbandonato?» CONSACRAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESU' Cuore Sacratissimo di Gesù, Cuore amabilissimo del nostro Redentore, Cuore di padre, di fratello, di amico delle anime nostre, quanto siamo debitori al tuo Amore per noi! Dal tuo Cuore adorabile abbiamo ricevuto tanti benefici e favori e abbiamo ottenuto le grazie più belle per la santificazione delle nostre anime.Cuore dolcissimo di Gesù, Ti sei consumato d'amore per noi, Ti sei donato totalmente a noi per la nostra salvezza. Oggi vogliamo consacrarci tutti al tuo Cuore divino. Siamo tuoi per natura e per grazia e tuoi vogliamo essere nel tempo e nell'eternità. Ci doniamo totalmente a Te: Ti doniamo tutto il nostro essere, il nostro corpo, la nostra anima, il nostro cuore. Cuore dolcissimo di Gesù, Ti doniamo la nostra memoria per ricordare sempre le dolcezze del tuo amore, la nostra mente per apprendere solo la bellezza del tuo Cuore divino, la nostra volontà per amare soltanto il tuo amabilissimo Cuore, la nostra libertà per vivere obbedendo soltanto alla tua santa Volontà.Cuore Sacratissimo di Gesù, delizia dell'Eterno Padre, conforto dei cuori afflitti, accetta e gradisci l'offerta irrevocabile dei nostri cuori. Racchiudi tutti e per sempre nel tuo Cuore Sacratissimo, affinchè, uniti a Te sulla terra, restiamo per sempre insieme a Te in Paradiso. Così sia.