ASCOLTA TUA MADRE

RICORDIAMOCI DI CHIEDERE L’INTERCESSIONE E L’AIUTO DEI NOSTRI ANGELI CUSTODI


Se la gente del mondo conoscesse quanto gli Angeli sono potenti, disturberebbe meno dottori, maghi e consiglieri. Perderebbe meno tempo a girare. Basterebbe invocarLi per essere da loro soccorsi in ogni necessità spirituale, fisica e materiale. Ciascun uomo ha il suo Angelo Custode. L’esistenza di un angelo per ogni uomo, che lo guida, lo protegge, dalla nascita fino alla morte, è citata nel Libro di Giobbe, ma anche dallo stesso Gesù, nel Vangelo di Matteo, quando indicante dei fanciulli dice: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”. Il nome di ‘angelo’ nel discorrere corrente, ha assunto il significato di persona di eccezionale virtù, di bontà, di purezza, di bellezza angelica e indica perfezione. La Bibbia quanto la liturgia parlano molto degli angeli e attribuiscono loro un ruolo significativo nella vita di fede. Non è tanto la nostra iniziativa o il nostro interesse, ma è la rivelazione biblica che ci parla di essi. A partire dalla Genesi (3,24: i Cherubini alla porta del paradiso) fino all’apocalisse (5,11: gli angeli cantano le loro lodi al vincitore e a Dio), passando per gli angeli che annunciano la risurrezione di Cristo, tutta la storia della salvezza ci manifesta la presenza continua di questi esseri misteriosi, puri spiriti, che non sappiamo definire. La Bibbia non si preoccupa di spiegarci la loro essenza, ma li presenta in azione: gli angeli adorano Dio, agiscono come messaggeri della sua volontà, aiutano e proteggono gli uomini, camminano davanti al popolo eletto e lo proteggono. Sono essi che annunciano a Maria, a Giuseppe e ai pastori la nascita del Figlio di Dio, sono essi  che assistono  Gesù dopo le tentazioni nel deserto e durante l’agonia degli Ulivi, sono essi che  infine danno testimonianza del sepolcro vuoto e guidano i discepoli dopo l’Ascensione. Gesù afferma che gli angeli dei “piccoli” sono continuamente alla presenza del padre (Mt 18,10). Nella parabola del ricco Epulone ci viene detto che “il povero Lazzaro quando morì, fu portato dagli angeli nel seno di Abramo” (Lc 16,22). Un angelo libera Pietro dal carcere spezzando le sue catene e lo conduce fino alla comunità (At 12,7). Nella visione dell’Apocalisse, insieme agli esseri viventi, ai vegliardi e alla moltitudine dei salvati, appaiono anche degli angeli che, comandati da S. Michele, combattono contro il nemico (Ap 12,7 ss; cf Dn 10,13) e nello stesso tempo cantano le lode vittoriosa all’Agnello, a Dio seduto in trono: “Intesi la voce di molti angeli intorno al trono e ai quattro viventi e ai vegliardi; il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia che dicevano a gran voce: l’Agnello è degno di ricevere la potenza, la ricchezza, la sapienza, la forza, l’onore, la potenza e la lode” (Ap 5,11-12). Alla fine della storia, “ quando verrà il Figlio dell’Uomo nella sua maestà”, sarà in compagnia di “tutti gli angeli” ( Mt 25,31). Credere negli angeli è credere nella vicinanza di Dio e alle mille forme in cui ci aiuta nel nostro cammino. Senza dubbio Dio si è manifestato soprattutto in Gesù Cristo: ora, in quanto Signore Risuscitato, egli è il nostro vero Pastore, Guida e Guardiano. Però, come al fianco di Cristo stavano gli angeli, dalla sua nascita fino alla sua Pasqua, nei suoi momenti di crisi e in quelli di vittoria, la rivelazione e la liturgia ci spiegano che essi stanno anche accanto a noi, misteriosamente, potremmo dire come “amici dello Sposo”, aiutandoci e guidandoci da parte di Dio. Per tutta la durata della vita, e soprattutto nel momento della morte, il ricordo della presenza degli angeli può essere un valido sostegno per il nostro cammino di fede.   IMPLORAZIONE ALL'ANGELO CUSTODE O Angelo benignissimo mio custode, tutore e maestro, guida e difesa, sapientissimo consigliere e fedelissimo mio amico, al quale io sono raccomandato per la bontà del Signore dal punto in cui nacqui fino all'ultima ora della mia vita; quanta riverenza vi devo, sapendo che state presente ove io stò! e con quanta devozione vi devo servire per l'amore col quale mi vegliate! e che gran confidenza devo avere avendovi a lato per mia difesa!  Or dunque, insegnatemi, o Angelo santo, correggetemi, assistetemi, guidatemi e custoditemi per il cammino diritto e sicuro alla santa Città di Dio, e non permettete che io faccia in vostra presenza cosa che vi offende e che io non ardirei di fare in presenza di un altro uomo come sono io. Presentate i miei desideri al Signore, offrite le mie orazioni, mostrate le mie miserie, ed impetratemi il rimedio di esse dalla sua infinita bontà. Vigilate quando dormo, non vi stancate quando sono stanco, sostenetemi quando sto per cadere, guidatemi allorché vado errando; animatemi quando mi perdo d'animo, illuminatemi quando non vedo, difendetemi quando sono combattuto, raffrenate l'impeto dell'astuto nemico, e, nell'ora della mia morte, liberatemi dal dragone infernale, affinché, guidato e difeso da Voi, vada alla vostra gloriosa stanza, e voi godiate del mio bene e io goda della vostra gloria, ed il Signore vostro e mio sia glorificato in voi ed in noi, in tutti i secoli dei secoli. E così sia.