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FANATICI DEI GIOCHI E SEMPRE PIU' LONTANI DA DIO


Tv, giornali, radio e web, come altri mezzi di comunicazione di massa, sono nati per essere al servizio dell'informazione, della cultura, del sano svago. Purtroppo, frequentemente, si realizzano canali di trasmissione di messaggi pericolosi e inquinanti per l'anima, la psiche e la coscienza di chi, anche nella nostra cara Italia, ne è destinatario. Messaggi che invece di cercare d’avere un'influenza decisamente positiva nel mettere in luce i veri valori, e quindi nell'educare al "buon costume", sembrano schierati, nella maggior parte dei casi, verso l'azione negativa, a danno dell'uomo. Si sa che la pagina più letta dei giornali è l'oroscopo (che la superstizione sia un peccato grave agli occhi di Dio, chi se ne importa!) e che troppi si dedicano a tentare la fortuna con il Superenalotto; il lotto; con vari tipi, ben reclamizzati, di "gratta e vinci" e con quelle diaboliche macchinette succhia-soldi di cui sono forniti diversi locali e attività commerciali, fino al punto di non lavorare più in attesa del colpo fortunato. Basta visitare le ricevitorie di grandi e piccoli Comuni per rendersi conto di questa pietosa situazione. Gente che letteralmente sperpera centinaia di Euro a settimana (perchè saltare una delle 3 estrazioni settimanali del lotto è un reato!) e rinuncia a tantissime altre cose più importante per sé e per la propria famiglia pur di giocare. C’è da chiedersi cosa stia alla base di tutto questo. Sicuramente il vizio, poi il desiderio di un facile guadagno, ma anche la voglia di influire (!) sul futuro, sulla sorte. Ma se andiamo ancora più in profondità, allora scopriamo che la vera causa è la mancanza di fede: la gente (molta della quale si dichiara tranquillamente "cattolica ma non praticante", dimenticandosi che "non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli", Mt 7,21) non ricorre più a Dio e alle forme che lo avvicinano a Dio (preghiera, Sacramenti, sacerdoti), ma volge lo sguardo al mondo del gioco, dell'esoterismo e a Satana, ai messaggi negativi a danno dell'uomo, al vizio assunto a simbolo di "spirtizza", come scriverebbe Cammilleri. Che cosa possiamo fare tutti noi che non giochiamo e che desideriamo, invece, rivolgerci a Dio e portare a Lui altri figli al momento lontani? Continuare a non giocare, testimoniare con la vita la nostra contrarietà a certe mode che vanno a danno dell’umanità e, ancora, non perdersi d’animo quando ci attiriamo contro l’odio del mondo, perché come l’apostolo Giovanni ci ricorda, il Maestro ci ha insegnato che "se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che gli appartiene. Poiché, invece, non siete del mondo, ma io vi ho eletto dal mondo, per questo il mondo vi odia…" (Gv.15, 18-19). - Matteo Orlando - Petrus -