ASCOLTA TUA MADRE

UNA BARBARIE VERNICIATA DI UMANITA'. ORA FACCIAMO SCENDERE IL MANTO DELLA CARITA'.


Una telefonata che mai avremmo voluto fargli. Raggiungiamo il cardinal Angelo Comastri, Arciprete della Pontificia Basilica di San Pietro e Vicario del Papa Benedetto XVI per il Vaticano commenta così la notizia della morte di Eluana Englaro: “ ha vinto la barbarie verniciata da umanità, da dolce morte”. Parole che pesano come macigni: “ si è consumata una commedia degli inganni, ricordiamo che il diritto alla vita è civiltà, che un Paese ed una generazione si riconoscono per il senso e la risposta che sanno dare alla vita”. Eminenza, aspettiamo una parola di speranza da lei: “ si è spenta una luce, ma come diceva Madre Teresa di Calcutta, bisogna saper riprendere il cammino verso la luce. Nulla è perduto, perché abbiamo Cristo con noi, colui che non ci abbandona mai nemmeno nei momenti della disperazione ,come questo. Tutto sembra perduto,ma la fede rimane salda”. Bisogna anche evitare i  ...... facili giudizi: “ quelli lasciamoli a chi ha il compito di valutare, noi copriamo tutto con il manto della carità e della misericordia, mettendo da parte odio, rancore, violenza, quella che si è consumata come una barbarie contro la povera Eluana”. Si è parlato di ingerenze cattoliche: “ assurdità, ma mi fa piacere. Quando il mondo ti parla contro vuol dire che sei dalla parte giusta. Il perdono non spetta a noi, ma al Signore giudice buono e retto,il solo che lo possa dispensare con giustizia e carità”. Dove sta ora Eluana?: “ davanti a Dio, già nella gloria degli angeli e  dei santi godendo della sua radiosità, ecco il suo premio vedere Dio nella sua immensa bontà”. Eluana vittima di un sistema?: “ no, agnello sacrificale di una mentalità sbagliata e fuorviante. Di una forma di pensare che tende a gettare come scarpe vecchie gli anziani, i diversi, i malati, coloro che non possono difendersi. Una civiltà del bello e dell’effimero, una mentalità che ha espulso o pretende di farlo, il dolore dalla nostra vita. Ora non resta che affidare l’anima di Eluana a Dio e pregare per lei. Certo, la barbarie si è compiuta, una crudeltà che molti hanno ammantato dello zucchero ipocrita della bontà e della non sofferenza. Hanno ucciso una persona, negare acqua e cibo è ingiusto, non è mai simbolo di bontà. Non resta che affidare l’anima di Eluana a Dio”. Il Padre Beppino si è fatto strumentalizzare?: “ forse sì, ma ora accendiamo la luce della speranza e copriamo tutto con il manto della carità”. - Bruno Volpe - Pontifex -