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14 FEBBRAIO LE APPARIZIONI DI PELLEVOISIN, LA "TUTTA MISERICORDIOSA"


LA STORIA DELLE APPARIZIONIL'evento di Pellevoisin del 1876 sembra essere difforme dalle precedenti apparizioni mariane che avevano avuto una significativa relazione con ciò che si manifestava negli avvenimenti umani (vicende francesi del 1870/71, anticipate dai messaggi di Rue du Bac). A Pellevoisin, un piccolo paese nel centro della Francia, le manifestazioni della Vergine sono orientate alla conversione e alla guarigione personale della veggente Estelle Faguette.Torniamo alla figura della veggente e al suo grave stato di salute che nel 1875 la spinse a far depositare una lettera nella grotta di Lourdes, nella quale implorava: «Impetratemi dal vostro divin Figlio, per la sua gloria, la salute di questo mio corpo. Vedete il dolore dei miei genitori, e sapete che hanno solo me come sostegno. Essi sono sul punto di dover mendicare un tozzo di pane e io non posso pensarci senza esserne addolorata profondamente. Mi ridia la salute, se così gli piace: ma sia fatta la sua volontà, e non la mia. Mi conceda almeno una piena rassegnazione ai suoi disegni, e tutto serva per la mia salvezza e per quella dei miei genitori».Quando scrisse quella lettera, Estelle aveva 32 anni ed era ormai considerata in fin di vita per le conseguenze di gravi patologie che l'avevano colpita nell'arco di tredici anni: il vaiolo cancrenoso, la peritonite acuta, la tubercolosi polmonare e un tumore al fianco sinistro.Il 14 febbraio 1876 la donna si trovava e letto, in quella stessa stanza che oggi fa da piccolo santuario, e scriveva: «(...) ogni momento cercavo di ripetere "Mio Dio, sia fatta la tua volontà". Il giorno in cui ricevetti l'unzione degli infermi divenni più calma e ripetei spesso, dopo aver ricevuto la santa comunione: "Signore, voi sapete meglio di me quello di cui ho bisogno: fate ciò che volete, ma aiutatemi a offrire il mio sacrificio con generosità!. Veramente queste parole mi sgorgarono dall'intimo del cuore. E Dio accolse la mia preghiera». Nella notte fra il 14 e il 15 febbraio, infatti, Estelle ebbe un'apparizione, ma non fu quella che si aspettava: ai piedi del letto comparve il diavolo, anche se subito dopo si presentò pure la Vergine. Riflettendo si può dedurre è che, quando siamo in stato di peccato, evidentemente il diavolo ha dei diritti su di noi, e quindi ha motivo per essere presente e per cercare di contrastare l'azione della Madonna.Qui a Pellevoisin si esplicitò una vera e propria contesa fra satana e Maria, perchè quest'ultima reagì con forza alle pretese del diavolo: «Che fai lì? Non vedi che porta la divisa mia e quella di mio Figlio?», gli disse a brutto muso.Dunque a ragione la Vergine potè rassicurarla: «Non temere, sai bene che mi sei figlia». In effetti Estelle si era iscritta del 1857 all'associazione delle Figlie di Maria.La Madonna continuò ad apparire nelle quattro nottate successive e, via via, condusse rapidamente Estelle lungo l'itinerario del pentimento e della conversione, con il diavolo che in ciascuna occasione si manifestava sempre più in lontananza, quasi a esplicitare la graduale purificazione della donna. Lo sviluppo delle prime cinque apparizioni mostra anche che il cammino di guarigione di Estelle procedette di pari passo sia sotto l'aspetto fisico che sotto l'aspetto spirituale.Nella prima apparizione la Madonna, riferendosi alla lettera di Estelle, le disse: «Soffrirai ancora cinque giorni, in onore delle cinque piaghe di Gesù. Sabato, o sarai morta o sarai guarita. Se mio Figlio ti darà vita, voglio che tu celebri la mia gloria». La notte successiva continuò il discorso: «Mio Figlio ti ha guardata con tenerezza e ti lascia vivere: sabato sarai guarita»; e dinanzi all'obiezione della donna: «Madre buona, se potessi scegliere preferirei morire finchè sono ben preparata», la Madonna rispose: «Ingrata! Se mio Figlio ti dà la vita è perchè ne hai bisogno. Non credere che, vivendo, non soffrirai. Al contrario! Ma è la sofferenza ad accrescere il valore della vita». E, durante al'apparizione, dinanzi agli occhi di Estelle si manifestarono tutte le colpe che aveva sino ad allora commesso. Nella terza apparizione la Vergine mostrò alla donna anche le buone azioni da lei compiute: «Io sono tutta misericordiosa e padrona di mio Figlio. Queste poche buone azioni, queste preghiere ferventi che mi hai rivolto, hanno commosso il mio cuore di madre. D'ora innanzi cerca di essere fedele. Non sprecare le grazie che ricevi: celebra la mia gloria».Nella quarta e nella quinta apparizione , Maria si avvicinò sempre più a Estelle, incitandola a perseverare. Poi le disse: «Se vuoi servirmi, sii semplice e le tue azioni corrispondano alle tue parole. Ci si può salvare in qualsiasi situazione; anche lì dove sei puoi fare molto bene e celebrare la mia gloria».C'è tutta una catechesi mariana in queste cinque prime apparizioni. Quello che la Madonna ha voluto mostrarci attraverso tale percorso è appunto che le guarigioni da lei operate esigono come presupposto che ci sia una purificazione dal male, la rinuncia al peccato e l'accettazione della volontà di Dio. Estelle visse altri cinquantatrè anni secondo la modalità che le aveva preannunciato la Vergine: «Seppi dalle labbra di questa Madre buona che dovevo subire calunnie, asprezze, menzogne, abbandono, sofferenze di ogni genere, anche le più infamanti, al punto che, quando i fatti accaddero, non ne fui sorpresa».Nelle apparizioni di Pellevoisin risaltano tre cicli. Dopo il gruppo delle prime cinque apparizioni, ce n'è uno transitorio di tre (dall'1 al 3 luglio), in ciascuna delle quali la Vergine ribadì a Estelle: «Sii calma». Infine, ci sono le ultime sette, nelle quali si palesò lo specifico messaggio. In tutto sono dunque quindici, cosicchè ancora una volta il simbolismo del rosario torna a farsi presente.Nella prima apparizione di quest'ultimo gruppo, la Madonna si rivolse a Estelle con un tocco finemente umoristico: «Hai proprio il carattere francese: vuoi sapere tutto prima di imparare e comprendere tutto prima di sapere». In qualche modo è un'osservazione che si rivolge all'intera l'umanità, cui imputa l'incapacità di fidarsi di lei, senza prima aver compreso tutto razionalmente. E invece lei la sollecita all'atteggiamento opposto, non della cecità certamente, bensì della fede.IL MESSAGGIO DI PELLEVOISINPer comprendere bene il messaggio di Pellevoisin, occorre tenere presente che questa calma e questa fiducia si innestano nella forza delle sue affermazioni: «Io sono tutta misericordiosa e padrona di mio Figlio. Sono venuta per la conversione dei peccatori. I tesori di mio Figlio sono aperti. Raccomando la calma, non soltanto per te, ma per la Chiesa e per la Francia. Io scelgo i piccoli e i deboli». Nella quinta apparizione la Vergine disse inoltre a Estelle: «Ciò che mi affligge maggiormente è la mancanza di rispetto verso mio Figlio nella santa comunione e l'irriverenza della preghiera fatta con lo spirito occupato in divagazioni: dico questo anche per le persone che pretendono di essere pie».Nell'ultima apparizione, mostrando alla veggente il proprio scapolare, le confidò: «Io sarò molto contenta di vedere che i miei figli lo portano e cercano di riparare agli oltraggi che mio Figlio riceve nel sacramento del suo amore. Vedi le grazie che spando su quanti lo porteranno con fiducia? Queste grazie sono di mio Figlio, io le prendo nel suo cuore ed egli non me le rifiuta». Sembra di udire l'eco delle precedenti occasioni di Rue du Bac, quando la Vergine disse che voleva dare ogni grazia agli uomini, e di Pontmain, quando sollecitò la preghiera per ottenere l'esaudimento delle richieste. Estelle Faguette è morta all'età di 86 anni, e riposa nel cimitero di Pellevoisin. Sulla sua tomba, solo due parole: "Siate semplici". La sua guarigione è stata ufficialmente dichiarata miracolosa nel 1883 da Monsignor Paul Vignancour, arcivescovo di Bourges. Madre misericordiosaeccoci ancora qui ai Tuoi piedinon rifiutare di ascoltarci,non dimenticarti che noi siamo tuoi figli e che ti amiamo.Dal tuo Divin Figlio e per la Sua gloria, concedici le grazie che ti domandiamo.Ricordati di cio' che hai sofferto la notte in cui nacque il Salvatore, quando andasti porta dopo porta a cercare un riparo.Ricordati di cio' che hai sofferto quando Gesù fu steso sulla croce.Confidiamo in Te, Madre di misericordia.Prendi sotto la Tua protezione tutti i nostri cari.Noi o Vergine Maria ti promettiamo di imitare la tua obbedienza e le tue virtùcosì che un giorno, nell'eternità , potremo con te possedere Gesù. Amen Tratto da: "La Firma di Maria"