"Ho il massimo rispetto per la Santa Sede, ma ho la netta sensazione, se guardiamo bene le cose dei Sacri Palazzi negli ultimi tre anni, che forse vi è stato e ci sta un rallentamento nel tempi del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. Era partito tutto subito, con grande velocità, poi le cose si sono un poco stancate": lo afferma Monsignor Tadeus Pieronek, storico e amato vescovo polacco dalla sua abitazione nel centro di Cracovia. Prima si parlava di una possibile data della beatificazione all’ottobre 2009: " chissà, tutto può accadere, ma oggi non ci credo più. Almeno dalle informazioni che oggi sono in mio possesso. Sa, arrivano in modo frammentario e nessuno mi dice chiaramente come stanno le cose,ma certo noto un rallentamento nell’iter di beatificazione, mi sembra molto di più che una sensazione". Che ne pensano i polacchi?: siamo pazienti e rispettosi di quello che vorrà decidere ...... la Santa Sede, che rispettiamo e alla quale nessuno vuole mettere fretta". Qualcuno aveva suggerito una beatificazione parallela con quella di Pio XII: " guardi, lo ritengo un grande errore. E’ vero che negli ultimi tempi si è parlato tanto di Pio XII, ma è innegabile che quel Papa sia morto molto tempo prima di Giovanni Paolo II" Che pensa lei di un eventuale beatificazione contemporanea dei due nei tempi?: " questa storia io la avevo sentita, ma credo sia ormai scartata. A me non fa alcuna differenza, come del resto per i fedeli polacchi, che sia beatificato uno prima o dopo, la cosa rilevante, è che se qualcuno cerca di ricavare succo politico o vantaggio dalle beatificazioni dell’uno o dell’altro papa commette un grave errore. La politica lasci in pace le cose della Chiesa e non si facciano calcoli che non hanno ragione di essere". Lei è stato molto vicino a Papa Giovanni Paolo II, che ne pensa?: " la mia opinione conta poco. Io penso che tutta la sua vita fu un inno alla santità, un Vangelo aperto ed ecco perché io mi chiedo: che aspettano ancora a Roma per dichiararlo beato? Ma che altro vogliono? Comprendo che i documenti da leggere e da studiare sono tanti e lunghi, che la causa sia complessa , e per questo rispetto con la massima amabilità coloro che la stanno istruendo. Ma la sensazione, dopo un avvio spedito è che stiamo registrando forse una fase di rallentamento, potrei sbagliarmi ma su queste cose ho buon fiuto". Papa Giovanni Paolo II fu il pontefice del dialogo, parlava con tutti: " sa, vado controcorrente e la smentisco. A lui non riuscì il dialogo con i russi, con la Cina e con i lefebvriani". Sembra una polemichetta: " affatto. Anche Giovanni Paolo II, se ci fossero state le condizioni storiche, li avrebbe perdonati, anche se tutta l’operazione della revoca della scomunica, tanto difficile e complessa, avrebbe richiesto tanto studio e attenzione. Penso che Papa Benedetto XVI abbia agito con la massima attenzione. In quanto al caso Williamson, le sue dichiarazioni tanto povere lasciano il tempo che trovano e non meritano risposta. Poi il Papa ha chiuso ogni motivo del contendere". In conclusione, pensa a tempo dilatati per la beatificazione di Giovanni Paolo II?: " mi auguro di no, ma lo ripeto, sento che ci sia un rallentamento, non so dovuto a che cosa, forse alla copiosità della documentazione. Io mi chiedo, ma che cosa aspettano ancora"? - Bruno Volpe - Pontifex -
HO L'IMPRESSIONE CHE IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II ABBIA SUBITO UN RALLENTAMENTO
"Ho il massimo rispetto per la Santa Sede, ma ho la netta sensazione, se guardiamo bene le cose dei Sacri Palazzi negli ultimi tre anni, che forse vi è stato e ci sta un rallentamento nel tempi del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. Era partito tutto subito, con grande velocità, poi le cose si sono un poco stancate": lo afferma Monsignor Tadeus Pieronek, storico e amato vescovo polacco dalla sua abitazione nel centro di Cracovia. Prima si parlava di una possibile data della beatificazione all’ottobre 2009: " chissà, tutto può accadere, ma oggi non ci credo più. Almeno dalle informazioni che oggi sono in mio possesso. Sa, arrivano in modo frammentario e nessuno mi dice chiaramente come stanno le cose,ma certo noto un rallentamento nell’iter di beatificazione, mi sembra molto di più che una sensazione". Che ne pensano i polacchi?: siamo pazienti e rispettosi di quello che vorrà decidere ...... la Santa Sede, che rispettiamo e alla quale nessuno vuole mettere fretta". Qualcuno aveva suggerito una beatificazione parallela con quella di Pio XII: " guardi, lo ritengo un grande errore. E’ vero che negli ultimi tempi si è parlato tanto di Pio XII, ma è innegabile che quel Papa sia morto molto tempo prima di Giovanni Paolo II" Che pensa lei di un eventuale beatificazione contemporanea dei due nei tempi?: " questa storia io la avevo sentita, ma credo sia ormai scartata. A me non fa alcuna differenza, come del resto per i fedeli polacchi, che sia beatificato uno prima o dopo, la cosa rilevante, è che se qualcuno cerca di ricavare succo politico o vantaggio dalle beatificazioni dell’uno o dell’altro papa commette un grave errore. La politica lasci in pace le cose della Chiesa e non si facciano calcoli che non hanno ragione di essere". Lei è stato molto vicino a Papa Giovanni Paolo II, che ne pensa?: " la mia opinione conta poco. Io penso che tutta la sua vita fu un inno alla santità, un Vangelo aperto ed ecco perché io mi chiedo: che aspettano ancora a Roma per dichiararlo beato? Ma che altro vogliono? Comprendo che i documenti da leggere e da studiare sono tanti e lunghi, che la causa sia complessa , e per questo rispetto con la massima amabilità coloro che la stanno istruendo. Ma la sensazione, dopo un avvio spedito è che stiamo registrando forse una fase di rallentamento, potrei sbagliarmi ma su queste cose ho buon fiuto". Papa Giovanni Paolo II fu il pontefice del dialogo, parlava con tutti: " sa, vado controcorrente e la smentisco. A lui non riuscì il dialogo con i russi, con la Cina e con i lefebvriani". Sembra una polemichetta: " affatto. Anche Giovanni Paolo II, se ci fossero state le condizioni storiche, li avrebbe perdonati, anche se tutta l’operazione della revoca della scomunica, tanto difficile e complessa, avrebbe richiesto tanto studio e attenzione. Penso che Papa Benedetto XVI abbia agito con la massima attenzione. In quanto al caso Williamson, le sue dichiarazioni tanto povere lasciano il tempo che trovano e non meritano risposta. Poi il Papa ha chiuso ogni motivo del contendere". In conclusione, pensa a tempo dilatati per la beatificazione di Giovanni Paolo II?: " mi auguro di no, ma lo ripeto, sento che ci sia un rallentamento, non so dovuto a che cosa, forse alla copiosità della documentazione. Io mi chiedo, ma che cosa aspettano ancora"? - Bruno Volpe - Pontifex -