Parla il teologo e demonologo sacerdote e prof. Carlo Lavatori, spiegando il senso della imposizione delle ceneri che si svolge il 25 febbraio, giorno di inizio della Quaresima. " Dunque, le ceneri sono un sacramentale, non un sacramento, pertanto non obbligatorie. Ma consigliabili. Spiacevolmente per qualcuno, le ceneri si sono trasformate in amuleto e la cosa non è proprio così". Che cosa rappresentano le ceneri?: " un grandissimo segno di umiltà, di docilità del cuore, proprio perché chi le riceve lo fa volontariamente, mai per un precetto o per una imposizione" Esistono due formule per l’imposizione delle ceneri, lei qual predilige?: " senza mancare di rispetto alla moderna, convertiti e credi nel Vangelo, io opto per la prima". Per quale motivo?: " dunque. La formula che riporta alla polvere, rende maggiormente sia il senso penitenziale della Quaresima, quanto quello della umiltà. Usando termini teologici si ...... può affermare che si ha un incipit protologico, cioè le origini della vita e poi un finale escatologico, quando, alla fine dei tempi, Gesù ha sconfitto, risorgendo, la morte alla fine dei tempi. Dunque ,la formula liturgica di cui parlo, era ed è più aderente al senso liturgico della stessa quaresima. Ci ricorda il senso della morte della quale nessuno deve dimenticarsi. Ma la morte non è mai la fine di tutto,perderemmo la nostra speranza, perché non finisce tutto al nostro spirare , ma dobbiamo credere nella gloriosa resurrezione. La nostra fede senza la speranza nella resurrezione sarebbe davvero vaga e forse disperata". Da demonologo, le è mai capitato che qualcuno le abbia rifiutate?: " no questo mai, anche perché ciascuno accetta la imposizione delle ceneri in assoluta libertà. Nessuno obbliga a ricevere le ceneri". Che consiglio da per vivere in pace e gloria sia la Quaresima che la Pasqua?: " ho la sensazione che sia il Natale che la Pasqua si siano svilite nel concetto per via di una mentalità consumista. Dunque non vieto ,né censuro le gite. Ma cercate di associare all’aspetto turistico, anche quello religioso, seguendo nei luoghi che visitate i riti religiosi, magari, vista la diversità delle lingue, portando testi e messalini in lingua italiana". Intanto al festival di Sanremo si sono esibite sul palco la conigliette di play boy, altra beffa satanica?: " io non scomoderei Satana occupato in cose più serie del festival. Le conigliette sono state una pessima trovata ed anche di mal gusto, tutto qui". E della Quaresima che dice?: " convertitevi, aprite i cuori a Cristo e cercate di confessarvi. La Chiesa chiede la confessione almeno una volta all’anno, ma nessuno vieta di confessarsi più volte davanti al sacerdote che è sempre pronto a perdonare. Una buona Quaresima non può fare a meno di una sana confessione". - Bruno Volpe - Pontifex -
LE CENERI NON SONO UN AMULETO, MA SEGNO DI UMILTA' E PENITENZA.
Parla il teologo e demonologo sacerdote e prof. Carlo Lavatori, spiegando il senso della imposizione delle ceneri che si svolge il 25 febbraio, giorno di inizio della Quaresima. " Dunque, le ceneri sono un sacramentale, non un sacramento, pertanto non obbligatorie. Ma consigliabili. Spiacevolmente per qualcuno, le ceneri si sono trasformate in amuleto e la cosa non è proprio così". Che cosa rappresentano le ceneri?: " un grandissimo segno di umiltà, di docilità del cuore, proprio perché chi le riceve lo fa volontariamente, mai per un precetto o per una imposizione" Esistono due formule per l’imposizione delle ceneri, lei qual predilige?: " senza mancare di rispetto alla moderna, convertiti e credi nel Vangelo, io opto per la prima". Per quale motivo?: " dunque. La formula che riporta alla polvere, rende maggiormente sia il senso penitenziale della Quaresima, quanto quello della umiltà. Usando termini teologici si ...... può affermare che si ha un incipit protologico, cioè le origini della vita e poi un finale escatologico, quando, alla fine dei tempi, Gesù ha sconfitto, risorgendo, la morte alla fine dei tempi. Dunque ,la formula liturgica di cui parlo, era ed è più aderente al senso liturgico della stessa quaresima. Ci ricorda il senso della morte della quale nessuno deve dimenticarsi. Ma la morte non è mai la fine di tutto,perderemmo la nostra speranza, perché non finisce tutto al nostro spirare , ma dobbiamo credere nella gloriosa resurrezione. La nostra fede senza la speranza nella resurrezione sarebbe davvero vaga e forse disperata". Da demonologo, le è mai capitato che qualcuno le abbia rifiutate?: " no questo mai, anche perché ciascuno accetta la imposizione delle ceneri in assoluta libertà. Nessuno obbliga a ricevere le ceneri". Che consiglio da per vivere in pace e gloria sia la Quaresima che la Pasqua?: " ho la sensazione che sia il Natale che la Pasqua si siano svilite nel concetto per via di una mentalità consumista. Dunque non vieto ,né censuro le gite. Ma cercate di associare all’aspetto turistico, anche quello religioso, seguendo nei luoghi che visitate i riti religiosi, magari, vista la diversità delle lingue, portando testi e messalini in lingua italiana". Intanto al festival di Sanremo si sono esibite sul palco la conigliette di play boy, altra beffa satanica?: " io non scomoderei Satana occupato in cose più serie del festival. Le conigliette sono state una pessima trovata ed anche di mal gusto, tutto qui". E della Quaresima che dice?: " convertitevi, aprite i cuori a Cristo e cercate di confessarvi. La Chiesa chiede la confessione almeno una volta all’anno, ma nessuno vieta di confessarsi più volte davanti al sacerdote che è sempre pronto a perdonare. Una buona Quaresima non può fare a meno di una sana confessione". - Bruno Volpe - Pontifex -