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PADRE PIO MI PREDISSE CHE SAREI DIVENTATO RELIGIOSO


Padre Pio predisse che Padre Gerardo Bove, religioso dei cappuccini Minori, e relatore nel suo processo di Beatificazione, sarebbe avrebbe preso i voti religiosi. Lo conferma lo stesso Padre Bove interpellato da Pontifex. Va considerato che padre Bove, esperto in questione di… santi e beati cura da poco tempo anche il processo di beatificazione di Papa Giovanni Paolo I sempre in qualità di relatore. Padre Bove, lei ha conosciuto personalmente Padre Pio.. "Sì, Padre Pio era novizio a Montella. Poi, nel 1966 decisi di confessarmi con lui e lei sa quanto era difficile il sacramento della riconciliazione con Padre Pio". Che cosa accadde? "Mi confessai e tutto andò bene. Poi con una certa arditezza gli chiesi se potesse pregare per me, affinché la sua intercessione mi aiutasse a diventare religioso e lui mi rispose: sicuro,lo farò, lo farò e non ti preoccupare, raggiungerai l’obbiettivo. Infatti non solo ho preso i voti, ma per uno strano scherzo della storia, sono anche divenuto il relatore del suo processo di beatificazione". Che idea si è fatta di Padre Pio? "Era un uomo di Dio. Una coscienza ricca di edificazione spirituale. In un certo senso, usando una espressione evangelica di san Luca molto significativa, nel silenzio, ruminava la parola di Dio. Padre Pio, non ostante il baccano mediatico fatto attorno a lui, era un uomo del silenzio. Amava la solitudine e la meditazione, non era un grande comunicatore verso le masse. Anche se le masse poi hanno eletto lui". Che cosa lo ha colpito di più di Padre Pio? "Il fatto che, nella sua enorme umiltà, a volte dicesse: sai esistono circostanze nelle quali neanche io mi capisco. Sono un mistero per me stesso. Padre Pio sapeva stupirsi, ecco perché viveva realmente la fede dei piccoli e degli umili". Però è passato alla storia mediaticamente come il santo delle stimmate, dei miracoli, della bilocazione… "Si tratta di cose importanti, ma non fondamentali. L’uomo non è grande per il miracolo, a volte quei segni sono quasi marginali. Padre Pio è l’emblema del totale,filiale, completo abbandono a Dio, anche e soprattutto nella sofferenza". Che vuole dire che si abbandonava a Dio? "Che faceva la sua volontà, non la discuteva, non la metteva in dubbio. Si fidava con docilità, anche nella sofferenza. In quanto poi alla sofferenza fisica va detto che esternamente è sempre macabra, nessuno vuole soffrire, che il male non fa parte del progetto di Dio. Però lui di Dio accettava tutto senza discutere, ecco la sua capacità di abbandonarsi". Padre Pio e i Papi, sul tema si è scritto molto davvero… "Credo che siano state scritte anche molte cose inesatte. Io ho studiato tutte le carte e i documenti che lo riguardavano. Padre Pio era un uomo del suo tempo, degli anni trenta, quando per un cattolico tradizionale, e lui lo era, il Papa rappresentava davvero tutto. Dunque Padre Pio ha rispettato sempre la volontà di ogni papa anche quando la Chiesa era sin troppo attenta nei suoi confronti. Ma non parlerei come fanno alcuni di persecuzioni o prevenzioni. La Chiesa usò prudenza, dovuta non tanto a Padre Pio, quanto ai rumori e alle voci che arrivavano da circondava Padre Pio. Insomma Padre Pio fu in un certo senso oggetto delle attenzioni non per sua colpa, quanto per le voci che arrivavano dal suo contorno". Insomma, un uomo di Dio… "Nessun dubbio. Seppe abbandonarsi a Dio con una totale umiltà, non è da tutti affermare: sono un mistero anche per me stesso". - Bruno Volpe - Pontifex -